Calabria

Emergenza virus respiratori, la Confial di Crotone chiede più smart working

Alla luce dell’attuale quadro sanitario, caratterizzato da una forte diffusione dei virus influenzali e respiratori, la Confial di Crotone lancia un appello alle istituzioni affinché venga incentivato, dove possibile, il ricorso allo smart working come misura preventiva a tutela della salute collettiva.

La preoccupazione per la tenuta del sistema sanitario

«Le notizie di stampa e i dati che emergono quotidianamente – evidenzia il segretario provinciale Fabio Tomaino – descrivono una situazione di forte criticità, con pronto soccorso e reparti ospedalieri sotto pressione a causa dell’elevato numero di accessi». Una condizione che, secondo il sindacato, «espone il sistema sanitario a seri rischi di tenuta e la popolazione a conseguenze significative, coinvolgendo sempre più anche persone in età lavorativa».

Lo smart working come misura di prevenzione

In questo contesto, per la Confial «la prevenzione rappresenta oggi uno degli strumenti più efficaci e immediatamente praticabili». In particolare, l’estensione del lavoro da remoto nelle attività compatibili viene indicata come una soluzione concreta e responsabile, in grado di «ridurre l’esposizione al contagio nei luoghi di lavoro e negli spostamenti quotidiani».

«Lo smart working – sottolinea Tomaino – tutela direttamente la salute delle lavoratrici e dei lavoratori e protegge indirettamente, ma in modo decisivo, le persone fragili conviventi, come anziani e soggetti con patologie pregresse». Una scelta che, secondo il sindacato, contribuirebbe anche ad «alleggerire la pressione sul sistema sanitario, garantendo al contempo continuità organizzativa e produttiva».

L’appello alle istituzioni e alle aziende

La Confial ribadisce che «la tutela della salute non può essere considerata un tema settoriale, ma un valore trasversale che accomuna istituzioni, mondo del lavoro e imprese». Per questo motivo il sindacato invita le istituzioni a «promuovere un’azione di sensibilizzazione rivolta alle aziende del territorio, affinché venga favorito e incentivato il lavoro agile come misura preventiva e temporanea di tutela della salute pubblica».

«Un messaggio chiaro e condiviso da parte delle istituzioni – conclude Tomaino – può rappresentare un forte stimolo positivo per il tessuto produttivo e contribuire a costruire una risposta collettiva, responsabile e solidale a una fase di evidente difficoltà». Il sindacato si dice infine disponibile a ogni confronto e approfondimento, «convinto che solo attraverso una collaborazione leale tra istituzioni e parti sociali sia possibile affrontare efficacemente le sfide che il territorio sta vivendo».


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