Molise

Emergenza maltempo e dissesto, l’Ordine dei Geologi: “Serve un tavolo tecnico permanente” | isNews

Il presidente Angelone scrive alla Regione Molise chiedendo il coinvolgimento di esperti e giornalisti per gestire l’emergenza e migliorare la comunicazione del rischio


CAMPOBASSO. A seguito degli eventi meteorologici che negli ultimi giorni hanno interessato il territorio molisano, provocando esondazioni, frane e criticità lungo la rete idrografica, l’Ordine dei Geologi del Molise sollecita una riflessione tecnica che vada oltre la fase emergenziale. Le precipitazioni intense su suoli saturi, unite allo scioglimento del manto nevoso, potrebbero infatti innescare nelle prossime settimane ulteriori fenomeni franosi anche in zone attualmente stabili.

In questo scenario, il Presidente dell’Ordine, Domenico Angelone, rimarca la necessità di estendere il monitoraggio alla rete idrografica minore e alle infrastrutture diffuse, citando il crollo del ponte sul Trigno e la vicenda della persona attualmente dispersa come segnali della gravità della situazione. “Esprimiamo vicinanza alla famiglia della persona dispersa, con l’auspicio che le operazioni in corso possano avere esito positivo”, dichiara Angelone, aggiungendo che “questo evento dimostra che non siamo di fronte soltanto a comportamenti individuali, ma anche agli effetti di una comunicazione non sempre adeguata”.

Secondo il Presidente, quando i messaggi istituzionali non sono chiari, aumenta il rischio che i cittadini sottovalutino scenari pericolosi. Per questo motivo, l’Ordine richiama l’importanza del protocollo siglato lo scorso 3 aprile con l’Ordine dei Giornalisti. “Non possiamo lasciare l’informazione in mano a chi si improvvisa – afferma Angelone – è necessario un raccordo stabile tra tecnici e giornalisti, affinché la comunicazione sia chiara e realmente utile ai cittadini”.

Alla luce di tali criticità, l’Ordine chiede alla Regione Molise l’istituzione urgente di un tavolo tecnico permanente dedicato alla valutazione del territorio, che veda la partecipazione di geologi e rappresentanti qualificati dell’informazione. Angelone interviene inoltre sulle interpretazioni circolate circa il crollo del ponte sul Trigno, definendo “semplicistiche” le letture relative alle sole carenze manutentive.

“Non si può ricondurre tutto alla manutenzione – conclude il Presidente – oggi ci troviamo di fronte a eventi estremi sempre più intensi rispetto ai quali molte opere, anche se correttamente progettate, risultano non più adeguate. Il problema reale riguarda l’evoluzione dei fenomeni climatici e la necessità di ripensare complessivamente al rapporto tra infrastrutture e territorio”. L’Ordine conferma infine la propria disponibilità a collaborare con le istituzioni per garantire attività di analisi e presidio costante del Molise.


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