Emergenza asili, assunzione immediata di 9 insegnanti e task force di educatori. Salis: “Oggi unica soluzione”

Genova. Assunzione immediata di una task force di 9 insegnanti a tempo determinato (attingendo dall’elenco per le supplenze brevi) a cui se ne aggiungeranno altri 20 entro il mese di marzo, attinti dal concorso a tempo determinato bandito venerdì scorso. E in attesa di completare le procedure per l’assunzione di tutto il personale necessario, l’organico sarà rafforzato nell’immediato da 5 educatori del terzo settore. Inoltre, in vista dell’anno scolastico 2026/2027, il Comune provvederà all’assunzione, a tempo indeterminato, di almeno 10 nuove unità che, nelle intenzioni dell’Amministrazione, potranno anche essere implementate.
Questo il piano del Comune di Genova per affrontare l’emergenza insegnanti che da mesi tiene in scacco le scuole dell’infanzia comunali. La conferma delle disposizioni – già anticipate nelle scorse settimane – è arrivata oggi durante l’incontri tra civica amministrazione e sindacati. Presente anche la sindaca di Genova Silvia Salis: “È inaccettabile che non ci sia la sicurezza del servizio pubblico e che, quasi ogni giorno, ci siano situazioni per cui alcuni bambini vengono accompagnati alle scuole dell’infanzia e devono essere rimandati a casa – ha commentato – Mi sono assunta personalmente la responsabilità di risolvere questa situazione, in collaborazione con l’assessora Rita Bruzzone e gli uffici comunali: stiamo mettendo in campo tutte le misure che abbiamo a disposizione, che ci permetteranno di aumentare il personale a tempo determinato in vista delle assunzioni previste per settembre”.
“Per garantire la piena continuità del servizio, però, in attesa di assumere tutti i lavoratori di cui c’è bisogno, dovremo fare ricorso ad alcuni educatori in arrivo dal terzo settore. Sappiamo bene – sottolinea la sindaca – che questa misura del tutto emergenziale non è vista di buon grado dalle organizzazioni sindacali, ma ringraziamo chi ha compreso che nella situazione in cui ci troviamo questa è l’unica soluzione possibile. Assicuriamo la massima tutela del personale delle cooperative che sarà coinvolto e il massimo controllo sulle condizioni di lavoro. Terminato il periodo delle iscrizioni al prossimo anno scolastico – conclude Salis – abbiamo già assicurato ai sindacati un percorso che ci porterà a condividere con loro il piano dell’offerta formativa e del personale necessario per garantirla”.
In vista dell’anno scolastico 2026/2027, il Comune provvederà all’assunzione, a tempo indeterminato, di almeno 10 nuove unità che, nelle intenzioni dell’Amministrazione, potranno anche essere implementate. Le 9 unità che saranno assunte dal Comune a tempo determinato saranno messe a disposizione degli Ambiti scolastici territoriali per affrontare emergenze non programmate, mentre le 5 risorse provenienti dal mondo delle cooperative svolgeranno in classe attività ricreative sulla base di uno specifico progetto sviluppato dall’Amministrazione comunale. Il Comune si impegna a garantire uno stretto controllo sulle cooperative a tutela della retribuzione minima salariale e di un’adeguata qualità lavorativa. Le nuove 20 unità in entrata a marzo saranno educatrici ed educatori che la normativa consente di utilizzare in deroga nelle scuole dell’infanzia.
Sindacati restano scettici
“L’incontro tra Cisl Fp Liguria e Comune di Genova sui servizi educativi 0–6 si è concluso con esiti complessivamente insoddisfacenti. Il sindacato conferma la propria contrarietà al ricorso a soluzioni esterne alla gestione comunale, ritenute non coerenti con l’obiettivo di garantire risposte strutturali e reali – si legge nella nota stampa di Cisl a commento dell’incontro – Alcune richieste sindacali sono state recepite, tra cui la pubblicazione dell’avviso con applicazione della norma sui titoli in deroga e alcuni rafforzamenti organizzativi”.
Ma “servono tempi certi, piena funzionalità degli strumenti e verifica dei risultati – dichiara Cinzia Maniglia, segretaria regionale Cisl Fp Liguria – perché ulteriori ritardi rischiano di pesare sull’intero sistema educativo”. I numeri degli operatori assunti “dimostrano come fosse possibile rafforzare il sistema con assunzioni interne, evitando scorciatoie esterne”, aggiunge.
Secondo Cisl restano riticità anche sul piano organizzativo: il personale delle cooperative opererebbe senza compresenza nella fascia 14–17, con ricadute sulla qualità educativa e sulla sicurezza. Annunciate inoltre 20 assunzioni a tempo determinato da aprile e almeno 10 a tempo indeterminato tramite concorso. “Coperture minime indispensabili, non una conquista”. “È incomprensibile – conclude Maniglia – mantenere un’impostazione esterna mentre restano decisive l’accelerazione del concorso e una programmazione stabile degli organici. Così si spezza la giornata educativa senza risolvere la criticità”.




