Cultura

Elle – Silent Search Of Spring

Il primo giorno di primavera porta in dote il terzo disco dei romani Elle, che celebrano la fine di un lunghissimo inverno con eleganza, lasciandosi ispirare da una frase di Camus  (“Ho compreso, infine, che nel bel mezzo dell’inverno … vi era in me un’invincibile estate“) in un album che cerca di trovare la bellezza in ogni nota, in ogni sguardo.

Credit: Press

Una ricerca silenziosa ma tenace quella di Danilo Ramon Giannini, Marco Calderano, Miriam Fornari e di Giovanni Lafavia new entry alla batteria che in questi otto brani compongono e ricompongono il senso stesso di fare musica, mettendo al centro le voci di Giannini e Fornari mai così in evidenza.

Un sound intenso e delicato quello che emerge fin dalle prime note di “Ravine” che prova a dare un senso alla guerra in cerca di una speranza difficile da trovare ma sempre possibile tra chitarre acustiche e elettriche con momenti più sperimentali in una suite in più movimenti che nel finale diventa un omaggio a “Interstellar” di Christopher  Nolan.

“Pillows” ribalta la metafora del cuscino visto non solo come protezione ma come scudo e simbolo di resistenza,  la ritmata “Truth” vicina a sonorità math e post rock mette in scena un liberatorio scambio di verità nascoste tra un uomo e una donna,  il singolo “Babylon” è un lento crescendo di arpeggi e sensazioni dosate con destrezza.

“Another Water” è un altro brano incentrato sulle voci di Giannini e Fornari a creare intense melodie,  che in “Freedom Symphony” vengono rilette in chiave elettro – acustica in un inno all’amore che nel testo cita “Profumo di Donna”. Dinamica “Meeting Of Skins” in cui le armonie trovano il giusto equilibrio tra rock e melodia, tra sentimenti forti e immagini goliardiche.

Resta gentile e curioso l’animo degli Elle che nella title track e momento clou del disco ricordano le morbide sonorità dei Kings Of Convenience rilette in chiave mediterranea in un delicato racconto sentimentale e familiare che tra addii e partenze racchiude il vero senso di “Silent Search Of Spring”, disco delizioso nella sua coerente umanità.


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