Trentino Alto Adige/Suedtirol

Elisabeth Watschinger, da 38 anni alle Poste: «Una vita dietro lo sportello» – Pusteria Gardena Badia



SAN CANDIDO. L’ufficio postale non è solo un luogo di servizio, ma anche un presidio sociale, soprattutto nei centri più piccoli. E sempre più spesso, dietro quello sportello, c’è una donna. All’ufficio postale di San Candido, la direzione è affidata a una donna, Elisabeth Watschinger. Entrata in azienda a 22 anni, Elisabeth è alla guida dell’ufficio dal 2010 e coordina anche un hub che comprende le sedi di San Candido, Sesto, Dobbiaco, Villabassa, Braies, Monguelfo e Valle di Casies, a capo di una squadra composta da otto donne e un uomo.

Il suo primo giorno di lavoro lo ricorda bene: «Era il 19 settembre 1988 e c’era il sole. Entrai in ufficio emozionata, con la voglia di mettermi in gioco e iniziare qualcosa di nuovo». Allora non poteva immaginare che quella esperienza sarebbe diventata una presenza quotidiana, destinata a durare nel tempo. Oggi, a distanza di trentotto anni, quello sportello è parte della sua storia. In un territorio come l’Alta Pusteria, dove l’ufficio postale è un punto di riferimento per la comunità, la presenza di una direttrice che lavora lì da oltre trent’anni assume un significato ancora più forte soprattutto per le fasce più anziane della popolazione.

«Ci sono clienti che conosco da una vita – prosegue Elisabeth – alcuni li ho visti crescere, altri oggi si affidano a noi come facevano i loro genitori. Dopo tanti anni, essere considerata un punto di riferimento è la gratificazione maggiore».Il cambiamento tecnologico e organizzativo negli ultimi trent’anni è stato grande, dalla gestione cartacea alla digitalizzazione, dai servizi finanziari ai nuovi strumenti online. «Da quando ho iniziato sono cambiate tantissime cose – sottolinea Elisabeth Watschinger – Abbiamo vissuto un’evoluzione profonda, tra digitalizzazione e nuovi servizi. Ma il cuore del lavoro è sempre lo stesso: il rapporto umano. Ed è proprio questo che mi ha fatto amare da subito il mio ruolo: la possibilità di creare relazioni significative, non solo con le persone che assistiamo ogni giorno, ma anche con i colleghi».

A Bolzano e provincia, Poste Italiane mette in evidenza la sua caratteristica di «azienda a forte presenza femminile: nei 131 uffici del territorio – rimarcano dalla direzione – le donne rappresentano il 61% del personale tra sportellisti, consulenti e direttori. Un dato che si inserisce in un quadro nazionale significativo: le donne sono oltre il 54% dei circa 120 mila dipendenti del Gruppo e il 60% dei direttori dei quasi 13 mila uffici postali italiani». «Il contributo femminile in provincia di Bolzano va oltre i numeri – prosegue Poste Italiane – il 63% delle dipendenti ha almeno un figlio, dimostrando che è possibile conciliare responsabilità professionali e vita familiare».

«Lavorare in Poste mi ha permesso di trovare il giusto equilibrio tra vita professionale e vita familiare – conferma Elisabeth Watschinger – Non è sempre facile gestire insieme i tanti impegni, ma qui ho trovato il sostegno e la flessibilità necessari per farlo».




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