Marche

Elezioni provinciali, Massucci a Torresi: «Non presentare un candidato presidente? Atto di responsabilità del centrosinistra»

VOTO – L’esponente di Italia Viva replica alle critiche del vicesindaco reggente di Fermo: «Competere per andare a “governare” un ente di secondo livello con un consiglio determinato da altre maggioranze non solo è sconveniente per chi si confronta ma anche per l’ente stesso il quale, per le poche competenze residue, si troverebbe nelle difficoltà di cercare sostegno da parte di consiglieri provinciali di idee diverse sulla gestione dell’ambiente, viabilità ed edilizia scolastica»

Gaetano Massucci

«Mi dispiace dover dare un grande giudizio negativo alle considerazioni di Mauro Torresi sulla stampa relative alla mancata presentazione da parte del centrosinistra di un candidato alla presidenza della Provincia di Fermo. Strumentalizzare le “elezioni” provinciali al fine di promozione per le amministrative di Fermo Città Comune, a quanto sembra potrebbe essere il suo intento. Chiamare elezioni provinciali la elezione del solo presidente è veramente un eufemismo. Questa aberrante organizzazione pseudo democratica porta ad eleggere un presidente a prescindere dalla composizione del consiglio che resta tale e quale».

Così, in una nota, Gaetano Massucci di Italia Viva-Casa Riformista Fermo, in replica alle parole del vicesindaco reggente di Fermo, Mauro Torresi che questa mattina ha criticato, non senza un certo sarcasmo, il centrosinistra per non aver presentato un candidato presidente alle prossime elezioni provinciali.

«Competere per andare a “governare” un ente di secondo livello – ha aggiunto Massucci – con un consiglio determinato da altre maggioranze non solo è sconveniente per chi si confronta ma anche per l’ente stesso il quale, per le poche competenze residue, si troverebbe nelle difficoltà di cercare sostegno da parte di consiglieri provinciali di idee diverse sulla gestione dell’ambiente, viabilità ed edilizia scolastica. E questo soprattutto in un momento nel quale le risorse, anche con scadenze imminenti, oramai sono state impegnate con una logica politica già definita con impossibilità di modifica. E’ quindi giusto che il lavoro intrapreso dal presidente Ortenzi e dal suo consiglio vada avanti per il bene di tutti, perché il meglio che noi avremmo desiderato oggi sarebbe nemico del bene comune, ed anche per la salute di una competizione politica che desideriamo che non divenga accesa e fuorviante per le prossime Comunali. La scelta del centrosinistra, almeno a mio parere, è stata un atto di responsabilità nei confronti dei cittadini di tutta la Provincia di Fermo che non dovrà sopportare anch’essa le vicende della competizione elettorale fermana. E’ evidente che nel clima di scontro qualcuno potrebbe trarne vantaggio, ma non certo per far emergere le qualità migliori di ogni schieramento. Le considerazioni di Torresi comunque fanno pensare ad un certo timore perché escono fuori proprio dopo che il centrosinistra ha mostrato la sua unità intorno ad un progetto comune per Fermo, dimostrando a tutti che  è stato veramente raggiunto un obiettivo di grande valore». 

 

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