Elezioni in Slovenia, vince di nuovo Golob. Ma ora la sfida è creare la coalizione
24.03.2026 – 07.00 – Anche in Slovenia si sono concluse le elezioni, stavolta però politiche: il premier Robert Golob, col Movimento per la libertà, ha battuto con uno strettissimo margine, pari al 28,6% dei voti, lo sfidante, l’ex premier Janez Janša, per il Partito democratico sloveno (SDS), arrestatosi al 28%. La vittoria di Golob pertanto è davvero minima, sul filo della lama: se il suo partito otterrà 29 seggi su 90, l’opposizione a propria volta ne guadagnerà 28; sarà pertanto necessario formare una coalizione con formazioni minori e altri partiti onde governare il paese. Se lo ‘stacco’ a confronto col 2022 è notevole, considerando come quattro anni fa il partito di Golob avesse vinto abbastanza voti per 41 seggi, andrebbe anche considerato come, all’alba delle elezioni, tutti ritenessero spacciato l’odierno premier, ripetendo il mantra della vittoria sicura del populismo di Janša.
Senza dubbio gli scandali che hanno afflitto il paese hanno giocato un ruolo rilevante: dapprima prove di corruzione del governo di Golob e poi, proprio nell’ultima settimana, la rivelazione che l’opposizione avesse avuto le suddette prove sfruttando Black Cube, la famigerata agenzia di spionaggio israeliana e pertanto utilizzando un ente privato per interferire con le elezioni di un paese sovrano. Non è poco; della questione se ne discuterà infatti anche in sede UE. Nell’ambito della minoranza la Comunità Nazionale Italiana ha confermato per la terza volta Felice Ziza quale deputato che la rappresenterà a Lubiana.
Una ipotetica coalizione di maggioranza, da parte di Golob, richiederebbe 46 seggi. Allo stadio attuale il fatto che il voto sia stato da parte degli elettori ‘strategico’, favorendo i due grandi partiti, ha reso ancora più difficile formare vere e proprie alleanze. Escludendo infatti i partiti di Golob e Janša, rimane la la lista di ispirazione cristiano-conservatrice composta da Nuova Slovenia, Popolari e Fokus con 9 seggi, i Socialdemocratici e i Democratici di Anže Logar con 6 a testa, la lista comune di Levica/Sinistra e Vesna con 5 seggi e il partito Resnica/Verità (simili alle liste No Vax italiane) anch’essi con 5. Buona la performance, a questo proposito, proprio di questo partito ‘anti’, così come dei democratici di Logar e di Sinistra.
“Stiamo andando avanti ed è questo che conta di più” ha dichiarato Golob dopo lo spoglio dei voti, aggiungendo con un certo ottimismo che “Nel prossimo mandato faremo di tutto per garantire un futuro migliore a tutti i cittadini”.
[z.s.]



