Toscana

Elezioni, Egiziano Andreani è il candidato sindaco di Democrazia Sovrana Popolare

Allo scacchiere dei candidati sindaco di Arezzo si aggiunge la sesta pedina. Questa mattina, venerdì 20 marzo, ha annunciato la propria corsa alle elezioni comunali 2026 Egiziano Andreani per il partito Democrazia Sovrana Popolare (Dsp). L’ex leghista, che ha lasciato i verdi due anni fa, ha scelto di sposare e di rappresentare nella sua città il progetto guidato dal segretario nazionale Marco Rizzo, presente alla conferenza nella mattinata odierna assieme al coordinatore regionale Andrea Romiti e la coordinatrice provinciale Milena Freni.

Elezioni 2026 - Democrazia Sovrana Popolare
Da sinistra: Milena Freni, Marco Rizzo, Egiziano Andreani e Andrea Romiti

Tra i punti principali espressi, quello di non schierarsi né a destra né a sinistra e neppure al centro, rifiutando per il momento l’idea di spalleggiare uno dei due eventuali candidati al ballottaggio in caso non ne siano parte.

I temi del candidato

“Noi andiamo i valori di destra, sinistra o centro – ha dichiarato Andreani -, bensì bisogna usare il buonsenso, che è lo slogan della mia campagna elettorale. Applicandolo sulla politica che lo riverbera sull’economia, è ciò che ci serve. Essere parte delle tifoserie non serve al nostro territorio né alla nostra nazione. Questi sono i valori che condivido con Dsp e che erano i miei quando sono entrati nei primi anni Novanta nella Lega Nord, dalla quale sono uscito nel 2024 perché non ho trovato più quei valori in cui mi riconoscevo”.

“Come consigliere comunale – ha aggiunto – penso di aver dato il mio contributo alla città: se oggi abbiamo i colori della giostra, l’atto di indirizzo per fare un museo e un archivio storico sul Saracino l’ho proposto io nella prima legislatura Ghinelli. Nel secondo mandato ho proposto un atto di indirizzo per fare un percorso pedonale intorno alla Fortezza. Entrambi gli atti sono stati votati da tutto il consiglio comunale”.

“Su via Filzi consigliai al sindaco altre scelte al di fuori della caserma. Su via Fiorentina ho fatto diverse interrogazioni, l’ultima delle quali riguardante la velocità di percorrenza sotto il tunnel della rotonda. Rimane un progetto non dico sbagliato ma limitato sì, perché non affrontava tutte le problematiche dell’area. Fare un tunnel scavando 7-8 metri significava per forza di cose intercettare tutti i sottoservizi. Ci rivolgiamo – ha concluso Andreani – non solo a chi già ci sostiene ma anche all’elevato numero di persone che non va più a votare”. 

I punti cardine del partito

“Partiamo dal consiglio comunale di Arezzo – ha affermato Rizzo – per una proposta nuova della politica che parta dalla sovranità dei cittadini italiani, che non devono sottostare a piani di stabilità, a decisioni prese all’estero dove ci sono gli organismi della Banca centrale europea e dell’Unione europea che decidono anche quali devono essere gli assessorati e le spese dei Comuni. Noi rompiamo questa meccanismo di dualismo tra destra e sinistra, che alla fine sono solo due facce della stessa medaglia.

Pensiamo agli italiani e agli aretini di questo territorio con una proposta che sia fatta di sovranità, giustizia sociale e identità per il nostro Paese, che mai come oggi è stato schiacciato dall’estero, dalle multinazionali e dalla grande finanza, e da un esercito industriale di riserva fatto di migranti che vengono in Italia e schiacciano lo stato sociale frutto delle conquiste dei nostri padri e dei nostri nonni”.

Le date del voto e i candidati

Per le prossime elezioni amministrative del comune di Arezzo, gli aretini si recheranno a votare nei giorni domenica 24 e lunedì 25 maggio, con eventuale turno di ballottaggio fissato per domenica 7 e lunedì 8 giugno.

A oggi, oltre ad Andreani, hanno annunciato la candidatura Michele Menchetti (Lista indipendente per Arezzo), Marco Donati (Scelgo Arezzo, con Arezzo – la lista delle frazioni, Noi oggi per domani, Azione con Donati sindaco e Più Arezzo), Vincenzo Ceccarelli (Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi Sinistra/Arezzo 2020 e Casa Riformista e la lista civica del candidato sindaco, della quale ancora non si conosce il nome), Marcello Comanducci (Fare), candidato con 4 liste di partiti e un’altra lista civica, e Alternativa Comune, che non ha ancora svelato la figura che guiderà la lista chiamata “Alternativa comune per una democrazia radicale”.

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