Elezioni a Reggio Calabria, i dieci punti di Cannizzaro
Elezioni Reggio Calabria, i dieci punti del deputato forzista Francesco Cannizzaro: «se utile scendo in campo come candidato a sindaco». L’ex governatore Scopelliti: «Sono qui a dare una mano».
REGGIO CALABRIA – Ci si aspettava un nome, è stato servito il programma. S’attendeva una conferma, e conferma è stata, seppur avvinghiata ad una determinante precisazione: «Confermo quanto annunciato a Piazza Duomo, lo scorso 17 ottobre: se fosse necessario, utile, sarei felice di scendere in campo, d’esser sindaco. Ma all’interno del centrodestra vi son dirigenti, professionisti, uomini e donne che possono ricoprire la carica. E nelle prossime settimane sveleremo il nome». Ma, aggiunge Francesco Cannizzaro, quarantatreenne deputato forzista al secondo mandato romano, «ciò che determinerà la rinascita della nostra Reggio non sarà il singolo, sarà l’intera grande squadra che metteremo in campo».
LA PARTECIPAZIONE DI SCOPELLITI E L’UNITÀ DEL CENTRODESTRA CON CANNIZZARO
La sala “Federica Monteleone” del consiglio regionale, è stipata, entusiasta, speranzosa: donne e uomini, giovani e meno giovani, amministratori in carica e aspiranti consiglieri comunali riempiono una sala talmente grande da apparir comunque piccola. L’ex sindaco nonché governatore Giuseppe Scopelliti giunge puntuale all’appuntamento convocato dal partito inventato trentadue anni fa da Berlusconi. «All’interno del centrodestra – dice Scopelliti, camicia bianca e giacca e gilet blu – non vi sono divisioni, né pensiero unico. Grazie a Dio c’è dialogo, dialettica, confronto. Può esserci pure un punto di vista diverso: questo, però, non significa che alla fine non si trova la soluzione».
Ed «io», chiosa Scopelliti, «sono qui a dare una mano, specialmente alla lista storica di Reggio Futura che, in tempi non sospetti, raggiunse anche il dieci percento dei consensi».
LE PRESENZE ISTITUZIONALI E IL COORDINAMENTO AZZURRO
Cannizzaro, intanto, giunge alla “Monteleone”: niente applauso, né boato. Entra quasi in sordina, camicia azzurra a righe blu e pullover blu scuro. Ad accoglierlo Pino Galati di Noi Moderati e Wanda Ferro di FdI, la leghista Valeria Sudano e l’UDC Salvatore Bulzomì, Massimo Ripepi di Alternativa Popolare e Giannetta, Mattiani, Micheli, Calabrese, Minasi, Loizzo. Certo, l’occhio distratto potrebbe incappare in qualche confusione: Rocco Albanese, Riccardo Mauro, Antonino Zimbalatti, Armando Neri lasciano quasi a intendere che si stia attendendo quel Giuseppe che dal palazzo di città è saltato sull’astronave regionale. Ma i volti di Tonino Maiolino, Federico Milia, Candeloro e Pasquale Imbalzano, che hanno vissuto la traversata nel deserto, di berlusconiana memoria, e che s’appropinquano a far proprie maggiori responsabilità, riportano il distratto con i piedi per terra.
ELEZINI, I DIECI PASSI DI CANNIZZARO PER IL FUTURO: IL PROGRAMMA PER REGGIO
Tant’è che Cannizzaro, supportato da cinque ragazzi del coordinamento giovanile azzurro (Santina Santambrogio, Bruno Siclari, Noemi Cristiano, Ludovica Saraceno, Giuseppe Camera), snocciola il «programma, o meglio, ecco come Forza Italia sogna e vuole Reggio Calabria». Dieci punti, “Adesso Reggio – a 10 passi dal futuro”, che potrebbero far di Reggio il «baricentro del Mediterraneo».
I ragazzi, con maglietta amaranto, leggono, Cannizzaro chiosa i tratti programmatici salienti: «Firmeremo un protocollo d’intesa con la SNA per formare continuamente il personale comunale; renderemo Arghillà vivibile e integrata, come accaduto a Caivano; l’acqua dovrà arrivare ad ogni ora nelle case dei reggini; le strade saranno attenzionate e rifatte, realmente, tutte; creeremo un cimitero degli animali, per dar loro dignità anche alla fine; il palazzo comunale sarà accessibile anche ai disabili; cacceremo tutta la struttura, con in testa il dirigente, del settore urbanistica, da troppo tempo bloccato e inutile; la via marina sarà area pedonale a sotto creeremo il tunnel più bello d’Italia per il transito delle automobili; la cabinovia collegherà il porto con i fortini di Pentimele, luogo dalla vista mozzafiato; sposiamo alcuni suggerimenti di imprenditori visionari come Pino Falduto e faremo di Reggio, come Genova, sede del salone nautico, ma dello Stretto».
REGGIO SI PREPARA ALLE ELEZIONI: LA POSIZIONE DI CANNIZZARO SUL PONTE E LE OPERE COMPENSATORIE
E il ponte? «Beh – chiosa Cannizzaro – noi, lungimiranti, che vogliamo conservare ma rilanciare, pretenderemo le opere compensatorie, pur favorevoli al ponte sullo Stretto».
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