Toscana

Elezioni ’26. Centrodestra stringe sui papabili e Ceccarelli lancia l’appello alla sinistra: “Dobbiamo di stare insieme”


Responsabilità. La parola d’ordine di oggi, quella a cui si appellano le varie forze politiche, è questa. Stringere i ranghi, fare fronte comune e non lasciare che prevalgano personalismi. L’intento c’è e l’appello pure. Quello che manca, almeno al momento, sono certezze ufficializzate.

Partiamo dai dati tangibili. A oggi, 6 marzo, gli aspiranti primi cittadini per Arezzo, quelli che hanno detto di essere pronti per giocarsela, sono quattro. Il centro sinistra propone Vincenzo Ceccarelli, sulla sponda civici ci sono Marco Donati e Marcello Comanducci e infine Michele Menchetti che, da tempo, ha presentato un progetto indipendente scevro da logiche partitiche. In altre parole, come lui stesso ha ricordato, non cederà a nessuna alleanza e si presenterà da solo alle urne.

Dopo il ritiro dalle scene di Giuseppe Angiolini, l’imprenditore della moda sul quale avevano dato l’ok alcuni dei partiti di questa coalizione, e dopo la “messa a disposizione” dell’avvocato Piero Melani Graverini, la situazione è più che mai in divenire. Il dialogo dei partiti con Marcello Comanducci sta andando avanti e sembra ben instradato. Potrebbe essere lui a riunire la coalizione nella scheda elettorale portando in dote le liste civiche che sono in costruzione insieme a Gianfrancesco Gamurrini. Rispetto ai precedenti tentativi, avvenuti prima del caso Angiolini, sembra che stiano maturando migliori condizioni per raggiungere l’accordo.

Nel frattempo, soltanto ieri sera, 5 marzo, i sostenitori di Ora – officina del rilancio, lista civica a cui appartengono la vice sindaco Lucia Tanti e altri esponenti dell’attuale maggioranza, si sono incontrati per fare il punto. Sul tavolo varie questioni: dalla proposta programmatica a, non ultimo, la necessità di stringersi attorno a un candidato unitario, capace di garantire una corsa coesa fino al traguardo elettorale del 24 e 25 maggio prossimi. Chi? Non sono esclusi sia la stessa Tanti che Melani Graverini ma, neppure, l’ex assessore Comanducci.

Dalla sponda opposta invece, è Vincenzo Ceccarelli – che dalla sua ha Pd, M5S, Avs e Italia Viva – a lanciare un appello a tutte quelle anime affini, per storia e valori, al centro sinistra. Chi? Marco Donati, ex componente del Pd, che con il suo progetto civico è in gioco da lungo tempo come aspirante primo cittadino e la “sinistra radicale” che, proprio questa mattina, ha presentato il suo piano elettorale, dicendosi pronta a proporre un suo candidato.

“La vera scommessa oggi è ritrovare compattezza – scrive Ceccarelli sui social – In questi anni sono nati percorsi diversi, ed è ragionevole e comprensibile che chi li ha guidati voglia presentarli agli elettori per portarli a compimento. Sono percorsi paralleli, spesso quasi coincidenti. Ma oggi il dovere di chi condivide gli stessi valori è quello di guardarsi negli occhi. Mi rivolgo a chi crede nella solidarietà, nella giustizia sociale, nei diritti e nella parità di genere. A chi vuole uno sviluppo in sintonia con l’ambiente e che non lasci indietro nessuno. Mi rivolgo a chi difende la sanità pubblica universalista e crede che la democrazia si costruisca dal basso, con la “fatica” del rispetto delle regole e non con le scorciatoie del populismo. Se abbiamo questi valori in comune, abbiamo il dovere di stare insieme”.

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