Marche

Elezione del presidente della Provincia, Ortenzi: «Disponibile a ricandidarmi, ci sono tanti progetti da portare a termine»

FERMANO – Il presidente uscente Michele Ortenzi è pronto per tentare il bis: «Per il ruolo che hanno le Province oggi, non c’è un interesse specifico della politica, perché in questo momento, per esempio, interessano più le elezioni del Comune di Fermo. Però ne stiamo parlando, ci dovremmo vedere a breve. Io do la mia disponibilità alla ricandidatura, ci sono tanti progetti da portare a compimento. Ovviamente è un percorso che a chiunque piacerebbe portare a termine»

di Silvia Ilari

Il presidente uscente della Provincia di Fermo, Michele Ortenzi, nonché sindaco di Montegiorgio, ha dato la disponibilità a ricandidarsi alla guida della Provincia. È quanto emerso questa mattina nel corso della conferenza stampa di fine mandato.

Michele Ortenzi

La Provincia ha infatti convocato alle 10 la stampa nella sala consiliare per la presentazione della relazione di fine mandato 2022–2025, un resoconto dei risultati raggiunti negli anni della presidenza Ortenzi, e per presentare anche il progetto “Connessi al Futuro – Province x Giovani”, iniziativa dedicata al tema del disagio giovanile, rivolta a partecipanti dai 14 ai 35 anni del territorio fermano.

Ortenzi, dunque, si diceva, è pronto per provare il bis e qualora dovesse arrivare la fumata bianca sul suo nome sulle elezioni che chiameranno nell’urna sindaci e consiglieri comunali del Fermano il prossimo 15 marzo, spera nel sostegno sia delle componenti politiche che di quelle civiche che lo hanno appoggiato nell’ultima tornata elettorale provinciale.

«Per il ruolo che hanno le Province oggi, non c’è un interesse specifico della Politica, perché in questo momento, per esempio, interessano più le elezioni del Comune di Fermo; però ne stiamo parlando, ci dovremmo vedere a breve. Io do la mia disponibilità alla ricandidatura, ci sono tanti progetti da portare a compimento. Ovviamente è un percorso che a chiunque piacerebbe portare a termine». E ancora: «Vedremo con le forze politiche e civiche che hanno sostenuto la mia candidatura nel 2021 se ci sarà convergenza per le elezioni del 15 marzo».

La relazione

Veniamo alla relazione, principale motivo della convocazione e di sicuro interesse per ogni cittadino della provincia. 100 pagine esatte di report raccontano tre anni dell’amministrazione Ortenzi.

Nel ringraziare consiglieri e sindaci, nel suo saluto iniziale nella lettera indirizzata ai cittadini della provincia, Ortenzi ha sottolineato come siano stati «i primi interlocutori e le sentinelle attente delle (…) comunità» «La Provincia ha potuto agire come “Casa dei Comuni” solo grazie alla vostra costante e preziosa collaborazione istituzionale» ha detto, dopo aver ringraziato anche tutti i dipendenti dell’ente.

«Ringrazio il personale, motore silenzioso e instancabile di ogni azione, che opera con pianta ridotta, che ha affrontato mole di lavoro straordinario, la gestione dei fondi PNRR, il post pandemia e il post sisma».

In circa due ore, sono stati snocciolati dati e descritti i risultati di un profondo riassetto organizzativo che ha introdotto tre macro-settori strategici, il controllo di gestione e nuovi indicatori di efficacia ed efficienza, adempiendo per la prima volta «in modo strutturato» agli obblighi verso la Corte dei Conti.

Centrale il ruolo della Stazione Unica Appaltante, prima nelle Marche, che tra il 2022 e il 2025 ha gestito procedure per oltre 413 milioni di euro – in gran parte legate a PNRR e ricostruzione post-sisma – con tempi medi di aggiudicazione nettamente inferiori agli standard ANAC e un’elevata soddisfazione degli enti locali.

Sul piano delle infrastrutture, una delle spine nel fianco da sempre della provincia di Fermo, è stato sottolineato dal presidente il ruolo primario dell’ufficio delle espropriazioni. Tra i progetti conclusi, l’esito positivo di quattro procedure espropriative legate alla viabilità di adduzione al nuovo Ospedale di Fermo a Campiglione, considerate strategiche per l’accessibilità della struttura sanitaria.

Sono inoltre stati disposti atti ablativi per ulteriori infrastrutture, tra cui la rotatoria SP 60 Montonese, la SP 157 Girola a Grottazzolina (finanziata con fondi regionali MU.S.T.) e interventi PNRR per la riduzione del rischio idrogeologico e di alluvione nei Comuni di Grottazzolina, Ponzano di Fermo e Amandola.  In merito di procedure ablative, è stata predisposta un’assistenza tecnico amministrativa per i Comuni, come con il Comune di Petritoli, nel caso della rotatoria sulla SS 433 Valdaso in località Valmir.

Sempre in tema viabilità, ad essa è dedicato un piano strategico. Il piano si articola in quattro direttrici principali. La prima riguarda il potenziamento della viabilità strategica, con investimenti per 37 milioni di euro destinati soprattutto all’accessibilità al nuovo Ospedale di Fermo, alla realizzazione di rotatorie per la riduzione dei punti critici e alla manutenzione straordinaria della rete, inclusi gli interventi di ripristino finanziati dal PNRR dopo l’alluvione del 2023. La seconda direttrice è dedicata alla manutenzione straordinaria dei ponti, con circa 14,5 milioni di euro ottenuti tramite decreti ministeriali per attività di sorveglianza, prevenzione e messa in sicurezza delle strutture più critiche. Un terzo filone riguarda gli accordi istituzionali e i fondi regionali, per un totale di 35,5 milioni di euro, frutto della collaborazione con ANAS e Regione Marche. Infine, la quarta direttrice è dedicata alla difesa del suolo e alla progettazione, con 1,5 milioni di euro investiti in studi tecnici sul dissesto idrogeologico, considerati fondamentali per prevenire criticità ambientali.

Per il dissesto idrogeologico, solo per Monterubbiano sono stati assegnati 750.000 euro per importanti lavori di consolidamento, mentre la stessa cifra è stata ripartita tra i Comuni di Torre San Patrizio, Montegranaro, Magliano di Tenna, Montegiorgio e Rapagnano.

Una menzione di Ortenzi è il bypass Molini Conceria: «15 milioni sono in capo a Provincia e Regione Marche. Qui stiamo per attivare il DOCFAP, il documento di fattibilità, che ci dirà quali possibilità abbiamo con questi fondi. Sulla base del documento, sarà deciso il tipo di intervento da fare».

la relazione di fine mandato dedica ampio spazio all’edilizia scolastica, presentata come uno degli investimenti strategici più rilevanti dell’intero quadriennio. Il dato centrale è la mobilitazione di oltre 100 milioni di euro destinati esclusivamente al patrimonio scolastico provinciale, frutto di una strategia fondata su due assi principali: l’attuazione del PNRR Scuole e la ricostruzione post-sisma 2016.

Il Piano PNRR scuole comprende 9 interventi per circa 47 milioni di euro, molti dei quali in fase avanzata o con conclusione prevista tra il 2025 e il 2026. Gli interventi riguardano la realizzazione di nuovi poli scolastici, l’adeguamento sismico e la riqualificazione energetica di edifici esistenti, la costruzione e il rinnovamento di palestre, mense e spazi per l’attività sportiva, con particolare attenzione all’efficienza energetica, alla sicurezza strutturale. Tra le opere di maggiore rilievo figurano il nuovo polo scolastico “Carlo Urbani – Luigi Einaudi” di Porto Sant’Elpidio, gli interventi sull’IPSIA “O. Ricci”, sul Convitto e sull’ITT “Montani” di Fermo, oltre alle nuove e rinnovate strutture sportive a servizio degli istituti superiori del capoluogo.

Parallelamente, un secondo grande capitolo è dedicato alla ricostruzione post-sisma 2016, che ha interessato 10 interventi per un valore complessivo di circa 57 milioni di euro. In questo ambito la Provincia ha operato sia su edifici esistenti, attraverso interventi di adeguamento sismico e messa in sicurezza definitiva, sia con nuove costruzioni. Gli interventi coinvolgono numerosi istituti del territorio, tra cui l’ITT “Montani”, l’ITET “Carducci-Galilei”, l’ITC “E. Mattei” di Amandola, il Liceo Scientifico “T.C. Onesti”, il Conservatorio. Tra le progettazioni di lavori per il futuro, siamo riusciti a intercettare 52000 per la progettazione della sopraelevazione del Liceo Scientifico “Medi” di Montegiorgio, 200.000 per la meccanica del Montani per il secondo stralcio di lavori di adeguamento sismico, fondi per la nuova sede dell’ “Istituto Tarantelli”e per il progetto per la nuova sede dell’Istituto di Agraria a Montegiorgio, che sarà dove sta sorgendo il nuovo polo scolastico.

Nuova sede anche per la STEAT tra le partecipate, incaricata di trovare un luogo adatto nella zona di Campiglione, zona sempre più baricentrica come sottolineato dal presidente.

Parla di futuro Ortenzi, anche per ciò che riguarda la Metrotramvia Mare-Monti , ricordando lo studio di  prefattibilità realizzato da UNIVPM e con il sostegno, oltre che della Provincia, della Cassa di Risparmio di Fermo.

Il progetto “Connessi al Futuro” 

Altra notizia trattata in mattinata, come dicevamo, è l’avvio La Provincia di  “Connessi al Futuro”, nell’ambito dell’iniziativa nazionale Province x Giovani, progetto nato con l’obiettivo di contrastare il disagio giovanile e promuovere il benessere psicologico, la partecipazione attiva e l’inclusione sociale dei giovani tra i 14 e i 35 anni. Avrà una durata di 18 mesi, da febbraio 2026 a luglio 2027.

 

Ufficiale: il 15 marzo si vota per il presidente della Provincia di Fermo. A destra in pole l’Ortenzi-bis, a sinistra work in progress

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