Marche

Elena, studentessa-angelo salva. «Ho fatto il corso Blsd, al mio fianco un ragazzo pietrificato»

ANCONA «Aiuto, aiuto! C’è un dottore? Una donna sta male». Le grida disperate di un autista di un autobus hanno attirato l’attenzione di Elena Grassi, 23enne studentessa al terzo anno del corso di laurea in Tecniche di Radiologia Medica, per Immagini e Radioterapia all’Univpm. Non ci ha pensato un istante: si è lanciata a vedere cosa stesse accadendo.

Il racconto

Elena, originaria di Recanati, si trovava a Milano mercoledì scorso per trascorrere dei giorni da un’amica, quando appena riemersa dalla metro di piazza San Babila, nel cuore del capoluogo meneghino, si è imbattuta nella disperata richiesta di soccorso. Dentro l’autobus, fermo a margine della carreggiata, c’era un’anziana di circa 65-70 anni colpita da un arresto cardiaco. La studentessa si è inginocchiata accanto alla donna in pericolo di vita e ha subito cominciato a praticare il massaggio salvavita. «Ho fatto il corso Blsd (Basic Life Support Defibrillation, ndr) – racconta la ragazza – sapevo cosa dovevo fare».

Era l’ora di pranzo, intorno un silenzio carico di preoccupazione. «Accanto a me c’era un ragazzo che aveva detto di aver fatto anche lui il corso salvavita, ma era pietrificato dalla paura». Nel frattempo l’autista del bus aveva lanciato l’allarme al numero di emergenza e si era gettato alla ricerca di un defibrillatore. «È ricomparso con lo strumento tra le mani – continua Elena – così ho attaccato gli elettrodi sul corpo dell’anziana e ho cominciato con le prime scariche».

Ma nonostante il massaggio prima e le scariche poi, la donna continuava a rimanere incosciente. «Mentre stavo praticando la quarta scarica è arrivata l’ambulanza con il personale medico-sanitario, così ho lasciato proseguire loro ma sono rimasta sempre lì a sperare che quella signora si riprendesse». Vista la gravità della situazione, la donna è stata prelevata e trasportata d’urgenza al San Raffaele dove ha ripreso le funzioni vitali. Pur rimanendo in una condizione di forte gravità, l’anziana è viva.

I ringraziamenti

Merito anche della studentessa marchigiana, tanto che a complimentarsi con lei è stato il dottor Tommaso Scquizzato, medico della Terapia Intensiva Cardio-toraco-vascolare del San Raffaele di Milano che l’ha contattata personalmente per ringraziarla. «Mi hanno ritrovato tramite i social» ha spiegato Elena, che vuole lanciare un appello: «Fate tutti il corso Blsd, può salvare delle vite». «Il suo gesto rappresenta nel modo più autentico i valori della nostra Università» afferma il rettore Quagliarini. «Grazie al suo coraggio e alla sua lucidità oggi il cuore della donna che ha soccorso continua a battere» commenta l’assessore all’Università, Battino.




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