Friuli Venezia Giulia

Electrolux, sciopero e corteo contro esuberi e delocalizzazioni

GUARDA IL SERVIZIO VIDEO. “Electrolux non si spegne, Porcia non si tocca!”. È questo il grido di protesta che ha risuonato questa mattina davanti allo stabilimento Electrolux di Porcia. Una giornata di sciopero partecipatissima, culminata in un imponente e rumoroso corteo partito dalla portineria Sud e giunto fino alla portineria Nord del sito industriale.

Lavoratrici e lavoratori si sono uniti in una mobilitazione compatta per difendere il futuro occupazionale e la tenuta economica dell’intero territorio pordenonese. Al centro della protesta c’è il piano dell’azienda che prevede 1250 esuberi a livello nazionale, con il prezzo più alto pagato proprio dallo stabilimento di Porcia, dove sono 421 i posti di lavoro a rischio. A questi si aggiungono le pesanti ripercussioni sul settore dell’indotto: mensa, trasporti, pulizie e servizi correlati.

Sotto accusa la decisione del gruppo di trasferire in Thailandia la produzione delle lavasciuga e di spostare verso India e Thailandia le attività strategiche di Ricerca & Sviluppo e del centro informatico.

Fondamentali saranno i prossimi tavoli sindacali, a cominciare da quello di domani in Regione.


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