Economia

Electrolux in rally a Stoccolma con il IV trimestre molto meglio del previsto

(Il Sole 24 Ore Radiocor)Electrolux vola alla Borsa di Stoccolma, grazie all’utile del quarto trimestre del 2025, nettamente migliore del previsto sulla spinta di forti vendite e della riduzioni dei costi. Secondo i trader ai livelli attuali il titolo del produttore di elettrodomestici si avvia a registrare la sua migliore performance di Borsa dal 2007.

Electrolux, che è in piena fase di ristrutturazione, ha realizzato un utile operativo di 1,52 miliardi di corone svedesi (144 milioni di euro circa) nel quarto trimestre, in crescita del 44%, mentre gli analisti avevano previsto 1,18 miliardi di corone. L’utile del periodo è balzato a 466 milioni da 150 milioni. Le vendite sono calate dell’8% su base storica a 35,1 miliardi di corone, ma sono aumentate del 2% a livello organico. Gli analisti di SB1 Markets rilevano come i risultati abbiano superato le aspettative, in particolare in Europa e America Latina, mentre il Nord America è stato inferiore alle previsioni. Il 2025 si è concluso con un fatturato 131,3 miliardi di corone (-4%), un utile operativo di 3,7 miliardi (da 1,1 miliardi) e un utile netto di 878 milioni contro la perdita di 1,4 miliardi del 2024. «Gli elevati volumi di vendita e un mix positivo ha contribuito favorevolmente agli utili. Le misure di risparmio sui costi hanno avuto un impatto positivo di 4 miliardi di corone», ha precisato la società. Il cda ha comunque deciso di non proporre alcun dividendo.

Quanto al contesto di mercato nel 2026, il ceo Yannick Fleming ha dichiarato che la domanda in Nord America è prevista da neutrale a negativa, di riflesso alla continua incertezza geo-economica e per via dell’attuale struttura dei dazi, che può avere un impatto negativo sulla domanda. In Europa la domanda è attesa neutrale, in presenza di segnali di ripresa grazie al calo dell’inflazione e dei tassi d’interesse, ma nel contesto di una domanda debole a causa dell’incertezza geopolitica. Nell’insieme il gruppo, che ha una forte presenza produttiva in Italia, «prevede che i fattori esterni saranno significativamente negativi, in particolare per l’aumento dei costi per i dazi. L’impatto da valute e materie prime è atteso complessivamente neutrale», ha dichiarato il ceo aggiungendo che le misure di risparmio e di maggiore efficienza «sono critiche per la competitività» del gruppo che prevede per il 2026 «un contributo all’utile di 3,5-4 miliardi dall’efficienza sui costi». Electrolux punta per altro ad aumentare la spesa in conto capitale quest’anno. Nel corso di un incontro con gli analisti, il cfo di Electrolux ha poi dichiarato che «se il settore reagirà razionalmente, assisteremo ad aumenti dei prezzi negli Stati Uniti nelle prossime settimane». Il gruppo Electrolux, forte della sua presenza produttiva oltreoceano, dovrebbe tuttavia «trarre vantaggio dallo status di produttore nordamericano».


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