Eduscopio 2025, la classifica delle ‘migliori’ scuole di Bari
È online la nuova edizione 2025 di Eduscopio.it, la piattaforma della Fondazione Agnelli che ogni anno permette a studenti e famiglie di confrontare le scuole superiori italiane sulla base dei risultati universitari e lavorativi dei diplomati. Il portale analizza oltre 1,3 milioni di studenti provenienti da 8.150 scuole, fornendo indicatori omogenei e confrontabili per orientarsi nella scelta dopo la terza media.
L’edizione di quest’anno introduce anche una novità significativa: la prima analisi nazionale dei diplomati dei percorsi quadriennali, avviati sperimentalmente dal 2018/2019. Dati alla mano, tali studenti registrano risultati leggermente inferiori all’università rispetto ai coetanei del percorso tradizionale quinquennale — sia per media voti sia per crediti ottenuti nel primo anno.
Ma qual è la fotografia di Bari e della sua provincia secondo Eduscopio 2025? Quali sono le scuole che preparano meglio all’università e al mondo del lavoro? Nel capoluogo pugliese i risultati delineano chiaramente quali istituti eccellono nei due compiti educativi fondamentali: la capacità di preparare all’università (per licei e tecnici) e la capacità di preparare al lavoro (per tecnici e professionali). Inoltre i dati mostrano un quadro complesso ma molto dinamico dove i poli liceali sono molto solidi, soprattutto per Scientifico, Linguistico e Classico. La provincia mette in evidenza eccellenze tecniche e professionali, con picchi che superano il 70% di occupazione e in Comuni come Monopoli, Gravina, Altamura e Molfetta emergono come centri formativi ad alta efficacia post-diploma.
LA CLASSIFICA
Per quanto riguarda la preparazione universitaria, che si basa sull’Indice FGA (un indicatore che pesa in egual misura, 50% ciascuno, la velocità nel percorso di studi e la qualità negli apprendimenti), spicca il liceo Socrate, seguito dal Quinto Orazio Flacco e dal Domenico Cirillo. Per l’indirizzo scientifico, invece, il Salvemini si conferma medaglia d’oro; argento al Fermi e bronzo allo Scacchi. Per il Liceo Scientifico Scienze Applicate, il Marconi – Hack è il primo istituto, superando il Giordano Bianchi Dottula. Il Marco Polo è il miglior tecnico economico considerando l’indice di occupazione dei diplomati, classifica scalata e conquistata invece dal Marconi per i tecnici tecnologici. Per i licei Linguistici e Scienze Umane il Giordano Bianchi Dottula guida la classifica, mentre il Gaetano Salvemini è al vertice per le Scienze Umane, precedendo la Cittadella della Formazione.
I DATI SULL’OCCUPAZIONE: I PIÙ EFFICACI PER IL LAVORO
Per gli Istituti Tecnici e Professionali, la valutazione si concentra sull’Indice di Occupazione dei Diplomati, che misura la percentuale di diplomati “occupati” (coloro che hanno lavorato per più di sei mesi entro due anni dal diploma) tra quanti non si sono immatricolati all’università. A Bari, le eccellenze in questo ambito sono gli
istituti Tecnici Economici dove il Marco Polo si conferma leader, raggiungendo un indice di occupazione del 56%. Seguono l’istituto paritario Nobel (50%) e il Lenoci (46%). Tra gli istituti Tecnici Tecnologici il Guglielmo Marconi registra il miglior risultato con un indice di occupazione del 47%. Subito dopo si trovano il Panetti – Pitagora (44%) e l’IS Savoia – Calamandrei (42%). Tra gli istituti Professionali per Servizi l’Ettore Majorana guida la classifica con il 48% di diplomati che trovano lavoro, seguito dall’Armando Perotti (46%). Tra gli Istituti Professionali Industria e Artigianato l’istituto Luigi Santarella registra un indice di occupazione del 37%.
Uscendo dai confini cittadini, la mappa scolastica della provincia di Bari rivela centri formativi che si distinguono ben oltre il loro territorio. Nei tecnici economici, Altamura, Monopoli e Bari condividono la vetta con tre istituti, Eugenio Montale, Francesco Maria Genco e lo stesso Marco Polo, tutti con un indice di occupazione del 56%. Nel segmento tecnologico, il miglior risultato provinciale arriva da Gravina in Puglia, dove il Vito Sante Longo vola a un sorprendente 75% di occupati, tallonato dal Bachelet–Galilei di Monopoli, che raggiunge il 73%.
La parte forse più significativa, però, è quella fornita dagli istituti professionali: qui la provincia esprime punte di eccellenza difficilmente riscontrabili in altre aree del Paese. Il Luigi Russo di Monopoli domina la classifica dei servizi con un impressionante di diplomati occupati dell’83%, mentre nello stesso comune l’istituto si conferma in testa anche nel comparto industria e artigianato, con il 77%.
Di seguito le tabelle di Bari città. L’intera indagine e i suoi risultati sono disponibili sul sito Eduscopio.it.




