Trentino Alto Adige/Suedtirol

Educazione al futuro: sostenibilità centrale nei programmi scolastici – Cronaca



BOLZANO. A partire dal 1° settembre 2026 l’educazione alla sostenibilità e alla responsabilità sociale diventerà uno dei pilastri strutturali del sistema formativo. Lo prevede il nuovo impianto delle Indicazioni provinciali, che interesserà l’intero percorso scolastico, dalla scuola dell’infanzia alla secondaria di secondo grado.
 

Le nuove linee guida integrano in modo trasversale i principi dello sviluppo sostenibile, dell’economia circolare, della giustizia sociale e dell’educazione ambientale. Gli studenti saranno coinvolti in progetti di cittadinanza attiva, iniziative di volontariato, laboratori di ecologia applicata e percorsi di service learning, pensati per collegare le conoscenze scolastiche alla partecipazione civica. La sostenibilità non sarà più un tema isolato, ma una dimensione permanente della formazione.
 

«La sostenibilità è la nuova grammatica dell’educazione», afferma il vicepresidente e assessore all’Istruzione e Formazione italiana Marco Galateo. «Formare studenti consapevoli del proprio ruolo nel mondo significa costruire una società più giusta e responsabile. La scuola italiana in Alto Adige non si limita a trasmettere nozioni, ma insegna a leggere il presente e a immaginare il futuro, mettendo al centro l’uomo, la comunità e il pianeta».
 

Nelle Indicazioni provinciali 2026 la sostenibilità si articola in tre ambiti principali. Quello ambientale, con azioni di riduzione degli sprechi, tutela della biodiversità e progetti green nelle scuole. Quello sociale, con percorsi dedicati all’inclusione, alla parità di genere, al rispetto delle differenze e alla solidarietà intergenerazionale. E quello economico, attraverso l’educazione finanziaria e civica orientata a una gestione etica delle risorse e alla responsabilità collettiva. Il nuovo impianto prevede inoltre una formazione specifica per docenti e dirigenti, chiamati ad adottare metodologie attive e interdisciplinari.
 

«La scuola italiana in Alto Adige non si limita a insegnare contenuti, ma accompagna i giovani a prendersi cura della comunità», sottolinea il sovrintendente scolastico Vincenzo Gullotta. «Educare alla sostenibilità significa educare alla responsabilità: ogni scelta individuale di oggi contribuisce al benessere collettivo di domani».




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