Cultura

Ed O’Brien in concerto in Italia per un’unica data


Il chitarrista dei Radiohead, Ed O’Brien, porterà in Italia il suo nuovo progetto solista con un unico appuntamento dal vivo: martedì 6 ottobre 2026 al Teatro Lirico Giorgio Gaber. La tappa milanese rientra nel tour europeo “An Evening With… Blue Morpho”, una serie limitata di concerti tra Regno Unito ed Europa.
L’occasione è legata all’uscita del secondo album solista, “Blue Morpho”, prevista per il 22 maggio. Il disco rappresenta una nuova fase nel percorso di O’Brien, che amplia e rielabora le coordinate già emerse con “Earth” (2020).
Il live non si limiterà a riprodurre il materiale in studio. Sul palco salirà un collettivo di musicisti coinvolti nella lavorazione del disco, guidati dal direttore musicale Dave Okumu. L’impostazione è aperta e fluida: ogni concerto è concepito come una performance in evoluzione, con arrangiamenti che possono mutare di sera in sera. Un approccio che richiama la libertà espressiva di figure come Sly Stone, Miles Davis e Phish.

Alla base di “Blue Morpho” c’è anche una dimensione personale marcata. O’Brien ha più volte richiamato un verso del poeta americano Wendell Berry — “Per conoscere il buio, devi entrarci dentro” — come chiave per comprendere il processo creativo dell’album. Il lavoro nasce infatti da una fase complessa della sua vita e segna una ridefinizione del suo linguaggio musicale.
Prodotto da Paul Epworth (già al lavoro con artisti come Paul McCartney e Adele), il disco attraversa territori che vanno dal psych-folk a suggestioni trip-hop, mantenendo al centro una scrittura intima e riflessiva. Il risultato è un progetto che mette in discussione le strutture tradizionali del rock, aprendo a una ricerca più personale e stratificata.

Di recente, proprio O’Brien ha rivelato che Thom Yorke starebbe preparando un nuovo lavoro solista. Il leader dei Radiohead pubblicherà un disco più avanti nel corso dell’anno. Nel frattempo, la band sembra intenzionata a proseguire con una formula già sperimentata di recente: una serie di tournée contenute, con una ventina di concerti annuali in continenti diversi. Un’attività dal vivo calibrata, che si affianca a un’intensa produzione individuale dei singoli membri.
“Quello che faremo è, ogni anno, andare in un continente diverso, e faremo 20 concerti all’anno. Né più né meno”, ha spiegato il chitarrista, chiarendo l’intenzione di mantenere un calendario contenuto. La scelta risponde a una logica di sostenibilità artistica prima ancora che organizzativa: “Vogliamo dare assolutamente tutto ogni sera. Non vogliamo mai che sembri che stiamo andando avanti per inerzia o che siamo costretti a tirare avanti senza energie”. Una posizione che riflette anche una consapevolezza anagrafica: “Non siamo più dei ragazzini”.
Thom Yorke non pubblica un album solista dal 2019, quando uscì “Anima“, ma negli ultimi anni è rimasto attivo tra collaborazioni e progetti paralleli. L’ultimo in ordine di tempo è “Tall Tales“, realizzato con il produttore elettronico Mark Pritchard, oltre ai tre dischi firmati con gli Smile insieme a Jonny Greenwood e Tom Skinner.
Il gruppo di Oxford arriva da una recente tournée che ha segnato il ritorno sui palchi dopo anni di pausa, con tappe tra Regno Unito ed Europa e una serie di date italiane a Bologna. Il 2026, invece, resterà privo di attività live per la band.




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