ecco orari, giorni e misure
FANO A causa del numero dei superamenti rispetto le deroghe consentite, Fano è stata ritenuta una della città più inquinata delle Marche. Ciò ha spinto l’Amministrazione Comunale ad emanare una serie di ordinanze sindacali, entrate in vigore nella giornata di ieri, con le quali si dispongono misure contingenti per la riduzione della concentrazione degli inquinanti atmosferici. «La qualità dell’aria – ha evidenziato il sindaco Luca Serfilippi – è un tema di salute pubblica e richiede la collaborazione di tutti».

L’installazione di totem
Da parte dell’assessorato all’Ambiente è stato adottato il progetto sperimentale “SAM (Smart Air Management) che prevede tre totem intelligenti in grado di monitorare in tempo reale la qualità dell’aria e intervenire attivamente nella riduzione degli inquinanti, tra cui PM10, NO2, O3 e altri, attraverso sistemi di filtrazione attivabili in modo preventivo e autonomo grazie a un software proprietario e a un modello matematico diffusionale previsionale. I totem verranno posizionati nel giardino adiacente alla scuola Corridoni, nell’area dell’ex distributore Agip, frequentata da bambini e famiglie e particolarmente esposta al traffico. «Parallelamente – ha dichiarato l’assessore Loretta Manocchi – stiamo attendendo al rinnovo della convenzione per la gestione della centralina di Bellocchi e a breve avremo un incontro con Regione e Arpam: l’obiettivo è riprenderne in carico la gestione tramite comodato d’uso, così da monitorare i dati in modo costante e preciso». Sul fronte della mobilità, l’ordinanza dispone fino al 15 aprile 2026, il divieto di circolazione dei veicoli più inquinanti all’interno della “Zona Blu” nelle fasce orarie 8.30-12.30 e 14.30-18.30 dal lunedì al venerdì, esclusi i giorni festivi. La limitazione riguarda autoveicoli diesel fino alla classe Euro 4, autoveicoli a benzina ante Euro ed Euro 1, oltre a ciclomotori e motoveicoli ante Euro, con le esenzioni previste per emergenza e soccorso, forze dell’ordine, veicoli al servizio di persone con disabilità e veicoli a basso impatto, oltre a permessi temporanei di transito per specifiche esigenze produttive. Accanto alle misure sulla circolazione, l’ordinanza introduce provvedimenti per le attività produttive, con validità fino al 15 aprile 2026: le attività autorizzate alle emissioni in atmosfera devono ridurre polveri totali e ossidi di azoto di un ulteriore 10% rispetto ai limiti autorizzati. È inoltre vietato, per attività di panificazione e attività di ristorazione, l’utilizzo di biomasse legnose per la cottura dei cibi in assenza di idonei sistemi di abbattimento delle polveri sottili secondo le migliori tecnologie disponibili.
I riscaldamenti
Resta confermato il divieto di utilizzo di olio combustibile, con efficacia permanente. Infine, l’ordinanza sindacale n. 4 disciplina le misure sul riscaldamento degli edifici pubblici e privati sull’intero territorio comunale fino al 15 aprile 2026, invitando a comportamenti virtuosi e prevedendo il divieto dell’uso della biomassa solida e del carbon fossile con classe di qualità inferiore a “4 stelle” quando è funzionante un altro impianto di riscaldamento.




