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Ecco lo “scudo d’oro” per le navi: come funziona il Ciws cinese

Lo hanno soprannominato “scudo d’oro” per la capacità di creare una barriera di fuoco ravvicinata attorno alle unità navali interessate. Stiamo parlando del Type 1130 Close-In Weapon System, noto come CIWS, un dispositivo che coincide con uno dei sistemi di difesa di punto più avanzati sviluppati dall’industria militare cinese. A che serve? Semplice: a proteggere le navi da guerra. Progettato per intercettare missili antinave nella fase terminale del loro volo, quando il tempo di reazione è ridotto a pochi secondi, il sistema si basa su un cannone rotante da 30 millimetri con undici canne, in grado di superare i 10.000 colpi al minuto. Si tratta di una potenza di fuoco che punta a saturare lo spazio davanti alla nave con una vera e propria cortina di proiettili.

Lo scudo cinese

L’obiettivo del CIWS, non a caso, è quello di distruggere o deviare la minaccia prima dell’impatto, agendo come ultima linea di difesa quando altri sistemi missilistici a medio e lungo raggio non sono riusciti a neutralizzare il bersaglio.

Il Type 1130, nello specifico, è stato sviluppato per rispondere all’evoluzione dei missili antinave, sempre più veloci e capaci di manovre evasive. Secondo quanto riportato da Pla Daily, organo legato alle forze armate del Dragone, il sistema è equipaggiato con un sofisticato apparato di controllo del fuoco che consente di individuare posizione e traiettoria dei missili in arrivo, calcolando automaticamente la soluzione di tiro più efficace.

Il cuore del dispositivo è il complesso radar e sensori elettro-ottici integrati, che permettono di tracciare più bersagli contemporaneamente. Una volta agganciati, il software elabora la sequenza ottimale di intercettazione, ingaggiando le minacce in successione nel giro di pochi istanti. Il sistema utilizza diversi tipi di munizionamento, studiati per massimizzare l’effetto distruttivo: in alcuni casi genera una nube di proiettili per aumentare la probabilità di colpire il missile, in altri punta alla distruzione diretta con impatto cinetico. La combinazione tra altissima cadenza di tiro e gestione automatizzata rende il CIWS una barriera ravvicinata pensata per scenari ad alta intensità.

Un jolly difensivo

Il Type 1130 è considerato dai media d’oltre Muraglia come un’evoluzione rispetto ai precedenti sistemi cinesi di difesa di punto, come il Type 730, e viene installato su unità di prima linea della Marina dell’Esercito Popolare di Liberazione, incluse alcune delle più moderne cacciatorpediniere e portaerei.

In un contesto marittimo segnato da crescente competizione tecnologica, la protezione delle piattaforme navali è diventata cruciale, soprattutto

nelle aree dell’Indo-Pacifico dove operano flotte dotate di missili supersonici e, in prospettiva, ipersonici. Il concetto operativo resta quello della difesa stratificata: prima intervengono radar e missili a lungo raggio, poi sistemi intermedi


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