Abruzzo

“Ecco le proposte per il comparto agricolo”


C’è tutta la governance locale, provinciale e regionale di Coldiretti all’incontro con Giovanni Legnini, stamane, nella sede dell’associazione. I temi al centro sono il rilancio e sostegno all’agricoltura, la gestione del territorio e lo sviluppo rurale. L’incontro è stato l’occasione per illustrare nel dettaglio i punti principali del candidato sindaco per Chieti.

“Ho assunto l’impegno a mettere a sistema iniziative a vantaggio di questo comparto fondamentale per la nostra economia: manutenzione del territorio affidata alle imprese agricole con un accordo quadro strutturato e stabile, con risorse per rendere queste attività sostenibili; stop al consumo di suolo agricolo per impianti fotovoltaici industriali e una spinta forte su comunità energetiche e rinnovabili nelle aree pubbliche già disponibili – così Giovanni Legnini – A questo si accompagna la necessità di individuare leve finanziarie che rendano sostenibile questo modello, a partire da una più equa valorizzazione dei flussi economici legati agli impianti di trattamento rifiuti presenti sul territorio, affinché una parte delle risorse possa essere reinvestita direttamente nella manutenzione ambientale e infrastrutturale, insieme ad altre risorse e strumenti di sostegno e sfruttando la sinergia tra pubblico e privato. Il mondo agricolo produce lavoro e qualità, rappresenta una risorsa per il turismo e per l’ambiente ed è depositario di bellezza: accanto alla dimensione della cura del territorio, vogliamo rafforzare la riconoscibilità e la vitalità dell’economia agricola locale, sostenendo le produzioni di qualità, le cantine, i produttori olivicoli, gli agriturismi e i percorsi rurali e rafforzandone il ruolo di componente strategica dell’offerta turistica e identitaria della città”.

Nel corso del confronto si è affrontato anche il tema dell’utilizzo dei suoli e Legnini ha ribadito con fermezza che i suoli agricoli non devono essere destinati ad impianti fotovoltaici industriali e che l’impegno è di procedere con la riduzione del consumo di suolo nelle politiche di sviluppo: “Al tempo stesso – ha proseguito – è fondamentale promuovere le comunità energetiche e la produzione da fonti rinnovabili su aree pubbliche già disponibili e non agricole, come parcheggi, infrastrutture sportive e spazi comunali, trasformandole in opportunità di produzione di energia condivisa e sostenibile. Un ulteriore asse strategico è quello della riforestazione urbana: il nostro programma prevede la messa a dimora di 5.000 alberi nei prossimi cinque anni, con il coinvolgimento di scuole, associazioni, cittadini e imprese agricole, che potranno offrire supporto operativo e tecnico. Parallelamente, intendiamo rafforzare mercati locali, filiere corte e orti urbani, che sono strumenti di economia di prossimità e di riqualificazione di aree degradate, dando un ruolo attivo e integrato alle imprese agricole, che non si pongono in concorrenza con questi progetti ma in funzione di collaborazione e valorizzazione reciproca”.

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