Ecco le mete che reggono all’impatto della guerra nel Golfo
Se il conflitto in corso in Medio Oriente sta creando non pochi disagi a chi si trova nelle zone colpite e a quanti transitano per gli Emirati, le tensioni internazionali e il clima di incertezza iniziano a produrre i primi effetti anche sul turismo, con cancellazioni di viaggi, prenotazioni rallentate. A poche settimane dalla Pasqua e con l’avvicinarsi dei mesi di maggio e giugno, quando tradizionalmente i flussi turistici aumentano, cresce la preoccupazione per un possibile rallentamento degli arrivi dall’estero. Diverse le cancellazioni per i viaggi da e verso i paesi dell’area del Golfo coinvolte direttamente (Oman, Bahrein, Qatar, Emirati Arabi Uniti, Arabia Saudita) ma anche quelli vicini come Egitto, Turchia e Giordania. Il Perception of Security Index (PSI) di Mabrian stima che la crisi in Medio Oriente rischi di bruciare decine di miliardi di spesa turistica, colpendo duramente l’economia del settore di questi paesi.
Dall’altro si osserva una rapida diversione dei flussi turistici verso destinazioni ritenute più sicure, in particolare verso Oriente e Sud est (Giappone, Thailandia, Vietnam, Cambogia e Filippine) e Sud-est(Vietnam), il Mediterraneo ma soprattutto le destinazioni latinoamericane stanno attirando l’attenzione di viaggiatori francesi, italiani, tedeschi e statunitensi. In particolare, Perù e Brasile si stanno profilando come le alternative più ambite. Proprio per questa area del mondo secondo alcuni è ipotizzabile prevedere un trend simile a quello emerso dall’analisi Ticket to Travel 2025 di Marriott Bonvoy condotta su un campione di 21.374 adulti in dieci mercati e su oltre 2mila viaggiatori in Italia che vedeva l’Europa come principale meta (65%), seguita dalle Americhe (10%).
Secondo le stime di Assoviaggi Confesercenti – Cst, elaborate in base ai dati Istat e ricerche delle imprese del settore, ogni anno arrivano in Italia in media circa 2,5 milioni di turisti dal Sud America per un totale di circa 7 milioni di pernottamenti. Sul versante outgoing si stimano invece circa 500mila italiani diretti verso i Paesi del Sud America diretti per turismo, visita a parenti e o lavoro. Verso questi paesi la domanda sembra tenere al momento e non si segnalano secondo Assoviaggi timori di sicurezza.
Più italiani verso l’America Latina
Una conferma che il sud America sia una delle mete di elezione degli italiani arriva dalle conferme delle prenotazioni in corso di Air Europa, la compagnia spagnola tra i vettori leader in America Latina. «Nel 2025 Air Europa ha trasportato in totale più di 13 milioni di passeggeri realizzando una crescita significativa per il quarto anno consecutivo. Per quanto riguarda il trend delle destinazioni più richieste dall’Italia negli ultimi due anni – sottolinea Renato Scaffidi, country manager in Italia – continuano a registrare le migliori performance: Repubblica Dominicana (con scalo negli aeroporti di Las Americas, Punta Cana e Santiago de los Caballeros), Perù e Cuba, seguite da Colombia, Ecuador, Argentina e Brasile. Nei primi mesi del 2026 si osserva un incremento generale delle prenotazioni, anche grazie all’aumento della capacità dal mercato italiano, con l’introduzione della terza frequenze giornaliera dagli aeroporti di Milano Malpensa e Roma Fiumicino a partire da giugno, per un totale di 56 voli settimanali dall’Italia su Madrid». Durante i mesi di luglio e agosto, i voli passeranno a 62 introducendo gli operativi da Bologna e Alghero (3 voli settimanali da ciascun aeroporto). I passeggeri in partenza dall’Italia avranno anche la possibilità di raggiungere il Sud Africa , attraverso l’hub di Madrid Barajas, con 3 coincidenze settimanali su Johannesburg dal 24 giugno. «Dall’Italia verso l’America Latina – aggiunge Scaffidi – le percentuali di crescita si sono attestate nel 2025 dell’8% in più rispetto al 2024 (il 2024 aveva segnato +5%) e le attese per il 2026 sono di superare abbondantemente il 2025».
I primi 40 anni di Air Europa
Quest’anno Air Europa festeggia i primi 40 anni di attività, iniziata nel 1986 con voli charter tra Spagna e Regno Unito, poi nel 1991 acquistata da Juan José Hidalgo nel 1998 viene integrata nel gruppo Globalia Corporación Empresarial S.A. (hotel, agenzie di viaggi e tour operating). Con la liberalizzazione del mercato aereo spagnolo nel 1993, Air Europa avvia voli di linea, rompendo il monopolio di Iberia. Negli anni successivi amplia il network nazionale e internazionale, sviluppando il settore del lungo raggio con voli verso Europa, Stati Uniti, America Latina e Caraibi, e diventa uno dei vettori leader in America Latina. Dalla fine degli anni Novanta, si rinnova la flotta con aeromobili di nuova generazione come i Boeing 737 e 767 e, poi gli Airbus A330. Nel 2000 la compagnia debutta in Italia da Roma Fiumicino e Milano Malpensa, e nel 2010 entra in SkyTeam, offrendo così ai passeggeri un network globale di destinazioni con programmi frequent flyer e i vantaggi di SkyPriority (fast track, lounge, priority bag, ecc.). Air Europa vola oggi verso oltre 55 destinazioni nel mondo e occupa una posizione strategica nell’hub dell’aeroporto Adolfo Suárez Madrid-Barajas, collegando l’Europa con Centro e Sud America, Caraibi e importanti scali come New York e Miami. La Business Class sui B787 Dreamliner offre sedili reclinabili comfort, privacy e il suo fiore all’occhiello è il menu a bordo del pluristellato Chef Martin Berasategui. Da ricordare un impegno costante verso la sostenibilità: Air Europa è tra le compagnie più efficienti secondo gli studi internazionali di Atmosfair con il programma “Flight2030” le emissioni di CO2 rispetto ai livelli 2015 sono già state ridotte del 21%.
Source link




