Lazio

ecco l’area meridionale dell’Anfiteatro Flavio

Il Colosseo si prepara a mostrare un volto inedito. Dopo anni di scavi e restauri, l’area meridionale dell’Anfiteatro Flavio torna a splendere grazie a un intervento che restituisce gli antichi ambulacri, i corridoi monumentali che in età romana regolavano l’ingresso e il deflusso di decine di migliaia di spettatori.

Il progetto, coordinato dal Parco Archeologico del Colosseo e avviato nel 2022 con fondi compensativi legati alla realizzazione della Metro C, non si limita a un restauro conservativo: rappresenta un’operazione di vera e propria “architettura del ricordo”, riportando i visitatori alla quota di calpestio originale del I secolo d.C.

Il restyling: tra rigore archeologico e soluzioni contemporanee

L’intervento ha trasformato radicalmente l’area esterna sud del monumento.

Rimozione dei sampietrini

Sono stati eliminati i blocchetti di selce di epoca ottocentesca per ripristinare la quota archeologica coerente con il resto dell’anfiteatro.

Nuovo lastricato in travertino

È stata posata una pavimentazione in travertino bianco, studiata per seguire le geometrie originarie. Il materiale, innovativo e brevettato specificamente per il Colosseo, è completamente reversibile: una scelta che rispetta i principi della moderna conservazione.

Volumi “suggeriti”

Nei punti in cui sorgevano i pilastri che sostenevano le grandi volte – crollate nei secoli – sono stati collocati blocchi quadrangolari leggermente rialzati.

Non una ricostruzione mimetica, ma elementi che evocano le strutture perdute, restituendo la percezione della monumentalità senza alterare l’autenticità del sito.

Le scoperte emerse dal cantiere (2022–2026)

Gli scavi hanno restituito nuove testimonianze sulla storia millenaria dell’anfiteatro.

Impianto idraulico romano

Sono riemerse tracce dell’efficiente sistema di drenaggio e gestione delle acque, ancora oggi visibili e protette.

Segni del Medioevo (IX secolo)

Le indagini hanno confermato che già in epoca medievale la pavimentazione originaria era stata oggetto di spoliazioni. I pochi blocchi superstiti sono stati integrati nel nuovo percorso, mantenendo leggibile la stratificazione storica.

Una nuova “piazza” ai piedi dell’anfiteatro

Nonostante le recenti chiusure di Via dei Fori Imperiali per la manutenzione dei pini (riaperta oggi alle 13:00), romani e turisti possono già osservare dall’esterno la nuova superficie candida.

Il contrasto tra il bianco luminoso del travertino e la pietra brunita dal tempo dell’anfiteatro restituisce all’area una luce che mancava da secoli, ridefinendo la percezione dello spazio urbano circostante.

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