Marche

ecco l’anatema del parroco contro i ladri. «Basta, c’è un limite»

ANCONA Ladri senza cuore e per giunta anche accaniti bestemmiatori all’interno della chiesa. Non c’è pace per la parrocchia di Santa Maria dei Servi in via del Conero, dove nei giorni scorsi i ladri sono tornati a colpire. Hanno rubato i soldi delle offerte che erano custoditi all’interno di un cassetto della scrivania. Un bottino esiguo, ma comunque importante perché frutto della generosità dei fedeli, come racconta don Piergiorgio Agostini che si è fatto un’idea ben precisa sul possibile responsabile.

Il racconto

«Avevo messo le offerte, circa 50 euro, all’interno di un cassetto, in attesa di collocarli da un’altra parte.

Giusto il tempo di andare a bere un caffè e i soldi sono spariti. Chi li ha rubati sapeva benissimo dove andare a mettere le mani e molto probabilmente ho già individuato la persona responsabile di questo furto. Nel nostro piccolo cerchiamo di aiutare tutti – aggiunge il parroco – ma certi comportamenti non sono ammessi. Ogni giorno fuori della chiesa c’è sempre gente che chiede una mano, noi cerchiamo di aiutare tutti, ma c’è un limite. Per questo motivo abbiamo deciso di chiude i rubinetti, almeno per il momento. Chi ha rubato in sagrestia in questi giorni non si è fatto più vedere».

Oltre al furto, sempre in questi giorni all’interno della parrocchia è accaduto un altro fatto di una certa gravità che ha sconvolto le persone che al momento dei fatti erano raccolte in un momento di preghiera, compresa una volontaria della parrocchia, oltre ad alcuni parenti del compianto don Bartolomeo Perrone, deceduto la scorsa settimana. «Stavamo sistemando delle cose nei pressi dell’altare – racconta una volontaria – quando sono entrate delle persone a chiedere un aiuto: abbiamo cercato con educazione di farli uscire anche perché noi presenti non avevamo facoltà in tal senso. Per tutta risposta, si sono messi a bestemmiare a pochi metri dall’altare».

Episodi che peraltro lo stesso Don Piergiorgio ha denunciato in due comunicazioni affisse nella bacheca all’ingresso della sagrestia, con tanto di anatema verso i bestemmiatori: «Ho una ragione in più per tenere tutto chiuso e che l’Altassimo non vi faccia pagare la bestemmia», c’è scritto tra gli annunci. Non è la prima volta che la chiesa di Santa Maria dei Servi finisce nel mirino dei ladri. Lo scorso anno era stato rubato un piatto in legno ricoperto in oro utilizzato per posare il vino e l’ostia durante la celebrazione eucaristica. A sparire nel nulla anche un migliaio di euro, offerte che servivano per la sistemazione del tetto della chiesa, oltre ad un pulmino a 9 posti poi ritrovato in via Isonzo.




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