Cultura

ecco la nuova versione di “Zombie”


Dopo aver incassato la pubblica benedizione di Ozzy Osbourne, partecipando a “Back To The Beginning“, e dopo un Ep condiviso con gli Aerosmith, Yungblud aggiunge un nuovo tassello di peso al proprio percorso recente. Il rocker inglese ha infatti rielaborato “Zombie” insieme agli Smashing Pumpkins, duettando con Billy Corgan in una versione radicalmente diversa dall’originale.
Il brano, tratto da “Idols“, l’album pubblicato nel 2025, viene ora riproposto in una lettura più scura e abrasiva, che Yungblud definisce “più cupa e amara”. La canzone è attualmente candidata ai Grammy nella categoria Best Rock Song.
L’edizione originaria era accompagnata da un video interpretato da Florence Pugh, concepito come una dichiarazione d’amore per le infermiere e come omaggio al sistema sanitario nazionale britannico. “Zombie” nasce da un’esperienza personale. Yungblud ha raccontato di averla scritta pensando alla nonna, profondamente cambiata dopo un grave infortunio: una riflessione sul deterioramento, sull’isolamento e sulla paura di diventare un peso per chi si ama.
Ecco qui sotto il video originario del brano.

Questo sentimento di fragilità che attraversa l’intero brano, nella nuova versione, trova una traduzione sonora più aspra e meno conciliante. Secondo l’artista, l’influenza degli Smashing Pumpkins era presente fin dall’inizio. Il riferimento esplicito è “Siamese Dream”, album che aveva orientato la scrittura verso un immaginario più dark rispetto a quello poi emerso nella versione pubblicata. Per evitare un’eccessiva somiglianza, quella componente era stata attenuata. L’idea di recuperarla, però, non è mai scomparsa. Da qui la decisione di contattare Corgan e di incidere una nuova incarnazione del brano, realizzata a stretto giro, a pochi giorni dalla prima telefonata.

Yungblud descrive il rapporto tra le due versioni di “Zombie” come una dinamica alla Dr. Jekyll e Mr. Hyde: da un lato luce, vitalità e ottimismo, dall’altro amarezza, pessimismo e aggressività. Due facce della stessa canzone, pensate per coesistere senza annullarsi a vicenda.
Nel raccontare il sodalizio con Corgan, Yungblud sottolinea anche un’affinità caratteriale: entrambi artisti divisivi, capaci di suscitare reazioni nette, nel bene e nel male. Una condizione che può generare solitudine e scoraggiamento, soprattutto per chi è agli inizi, ma che per lui rappresenta anche una spinta ad affrontare quell’amarezza senza arretrare. Un tema, questo, che Corgan aveva toccato pubblicamente, parlando di un giovane musicista dotato di una grande voce e ancora alla ricerca della propria identità, invitandolo a non porre limiti alla propria immaginazione. Parole che Yungblud indica come decisive nel percorso che ha portato a “Idols” e, ora, a questa nuova, più inquieta versione di “Zombie”.




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