Piemonte

ecco la città più calda

TORINO – Sulla nostra regione, come avevamo anticipato, si è aperta una fase di alta pressione con condizioni prevalentemente soleggiate e miti. Un vero e proprio assaggio di primavera.

Il rinforzo dell’anticiclone subtropicale sull’Europa centro-occidentale, secondo gli ultimi aggiornamenti del meteorologo Andrea Vuolo, causerà una fase con temperature estremamente anomale, per il periodo, sulle Alpi piemontesi e valdostane dove, tra oggi e mercoledì 25 febbraio, lo zero termico si porterà fin verso i 3.300-3.500 metri, proprio come fossimo in prossimità dell’estate.

A bassa quota, complice un regime di subsidenza indotto dall’anticiclone, ovvero con correnti discendenti dalle Alpi sotto una ventilazione proveniente da Ovest-Nordovest, la massa d’aria ha subito un marcato riscaldamento soprattutto nel pomeriggio di oggi.

Soltanto mercoledì, un temporaneo afflusso di aria più umida e fresca nei bassi strati, causerà un aumento di nubi basse su pianure e aree di bassa montagna, in parziale dissolvimento dal pomeriggio, con temperature massime in calo intorno ai 15°C. Fase stabile, soleggiata e mite (salvo la presenza di nebbie e nubi basse nelle ore più fredde in pianura) che persisterà ancora tra giovedì e venerdì, prima dell’abbassamento latitudinale del flusso atlantica il quale, dal weekend, potrebbe determinare un generale aumento della nuvolosità e il ritorno di precipitazioni sparse (da confermare).

La città più calda di oggi

Come riporta ancora Vuolo, si chiude un martedì 24 febbraio dalle caratteristiche tardo primaverili sul nostro Piemonte, con temperature più tipiche del mese di maggio e anomalie fino ad oltre 10°C rispetto alle medie climatologiche di riferimento.

I valori massimi pomeridiani, seppur non da record per il mese di febbraio, si sono portati fino a 22-24°C in pianura e intorno ai 15°C anche a 1.500-1.800 metri di quota, stante uno zero termico superiore alla soglia dei 3.000 metri sulle Alpi.

In Piemonte la città più calda è stata Domodossola (VB) – 256m s.l.m. con +24.6°C, ma nella vicina Valle D’Aosta si sono addirittura raggiunti i +25.1°C a Champdepraz – 370m s.l.m. (+10.9/+22.2°C gli estremi ad Aosta città, Piazza Plouves).

Si tratta dei valori più alti a livello nazionale.

Il tutto, conclude il meteorologo, a causa dell’azione combinata tra la risalita di aria molto mite in quota – di estrazione subtropicale-continentale – ulteriormente riscaldata a Sud delle Alpi per compressione e subsidenza in seno ad un flusso di correnti nord-occidentali presente al di sotto dei 3.000-4.000 metri di quota, con effetto foehn sui fondovalle alpini.

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