Ecco la casa di comunità di Portoferraio. Giani: “Servizi sempre più integrati e diffusi”
Presentata la struttura aperta a giugno all’isola d’Elba. L’assistenza sanitaria territoriale chiamata a dare risposte ad una demografia in mutamento, dove cresce il numero di anziani e malati cronici
Scritto da Walter Fortini, martedì 21 luglio 2026 alle 14:57
Da giugno Portoferraio all’Elba ha la sua casa di comunità, presentata oggi alla presenza del presidente della Toscana Eugenio Giani. Sorge nella cosiddetta “palazzina”, accanto all’ospedale, destinata fino ad oggi ad accogliere solo uffici amministrativi.
Per ristrutturare i locali sono stati investiti un milione e 800 mila euro di risorse Pnrr,
Il piano terra ospita i servizi di primo contatto e la medicina del territorio. C’è il Punto unico di accesso (Pua), lo sportello di accoglienza che ascolta e analizza le esigenze dei cittadini indirizzandoli verso i percorsi assistenziali più appropriati, coinvolgendo nei bisogni più complessi assistente sociale e infermiere. Ci sono gli ambulatori dei medici di medicina generale (quattro e un pediatra di libera scelta) e gli ambulatori specialistici per visite e consulenze mirate, dalla cardiologia alla geriatria, dalla pneumologia alla medicina interna fino alla ginecologia. Altri sportelli gestiscono pratiche amministrative come, ad esempio, il cambio del medico di famiglia o le esenzioni.
Medici e infermieri saranno presenti tutti i giorni, in rapporto funzionale e complementare con la continuità assistenziale delle due case di comunità di Rio e di Marina di Campo.
Al piano superiore trovano invece posto i servizi territoriali fino ad oggi all’interno dell’ospedale, separando in modo netto a questo punto le cure acute (ospedaliere) e l’assistenza cronica e preventiva (territoriale). Allo stesso piano presto sarà trasferito anche il consultorio familiare. il consultorio giovani e l’unità di salute mentale èer infanzia e adolescenza.
Le associazioni locali saranno coinvolti nella costruzione di percorsi di salute, prevenzione e inclusione.
“Sono lieto e orgoglioso di vedere l’esito positivo di un lavoro che ho seguito fin dalla posa della prima pietra: un intervento programmato e sviluppato con l’amministrazione guidata dal sindaco Angelo Zini e poi proseguito dal primo cittadino Tiziano Nocentini” commenta il presidente della Toscana Eugenio Giani, che ha partecipato alla presentazione della casa di comunità del comune elbano.
Con lui oggi c’erano la vice presidente della Regione Mia Diop, la direttrice dell’Asl Toscana Nord ovest Maria Letizia Casani, il direttore della Zona distretto Elba Fabio Chetoni, i sindaci di Portoferraio, Campo nell’Elba e Marciana, assieme a rappresentanti delle forze dell’ordine.
“A Portoferraio – spiega ancora Giani – l’assistenza era tutta concentrata sull’ospedale. Ora i cittadini potranno contare sui servizi di sanità territoriale della casa di comunità che ha trovato spazio in locali, ristrutturati, prima occupati da uffici amministrativi”. “La demografia sta cambiando – prosegue il presidente -. Si vive più a lungo: la Toscana è terza in Italia per aspettativa di vita. Aumenta il numero degli anziani, cambiano i bisogni di salute e sono necessari servizi diffusi sul territorio, il più possibile prossimi a dove uno abita, ovunque abiti. Le case di comunità rispondono a queste necessità: strutture pubbliche dove hanno il loro ambulatorio anche i medici di famiglia e dove, se non si trova il proprio, c’è qualcuno che lo sostituisce, dove si può essere visitati da specialisti e sottoporsi ad esami di diagnostica di base oppure, nei punti di pronto intervento rapido attivati, dove recarsi per emergenze di minore gravità”. Un passo in avanti verso “servizi sempre più integrati e diffusi”.
“Con le risorse del Pnrr – conclude – ci eravamo posti l’obiettivo di realizzarne settanta entro giugno in tutta la Toscana: l’abbiamo fatto e ne realizzeremo ed apriremo nei prossimi mesi anche altre”.
(in collaborazione con Daniel Pescini, ufficio stampa Asl Toscana Nord Ovest)
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