Marche

ecco i profili richiesti e gli stipendi


JESI Dopo mesi di rinvii e incertezze, il maxi hub Amazon di Jesi entra in una fase più concreta. La multinazionale dell’e-commerce ha infatti indicato settembre 2026 come nuova finestra temporale per l’avvio del centro di distribuzione di via Coppetella, superando definitivamente la prima scadenza fissata a giugno 2025 e i successivi slittamenti, legati anche alla partita fiscale con l’Agenzia delle Entrate.

Una data che resta condizionata da più fattori, ma che ora viene accompagnata da segnali operativi sul fronte dell’organizzazione e del lavoro. Amazon ha infatti avviato le prime selezioni di personale collegate anche alla sede di Jesi, aprendo diverse posizioni nell’area Risorse Umane. Le figure ricercate sono Hr Partner, Hr Business Partner e Hr Assistant. Hr Business Partner si interfaccerà con i manager e i sindacati, gestendo strategie aziendali. Hr Partner sarà focalizzato sul clima aziendale e sul coinvolgimento dei dipendenti, con un ruolo guida nei progetti di sviluppo. Hr Assistant guiderà il supporto operativo e la gestione quotidiana di presenze, contratti dei neoassunti e conformità normativa.

Le selezioni sono rivolte a laureati con esperienza, ottima conoscenza della lingua inglese e competenze trasversali.

Resta da chiarire quanti saranno, nel dettaglio, gli inserimenti. Il perimetro complessivo dell’operazione occupazionale è di circa 1.000 assunzioni nell’arco di un triennio, legate a una struttura da oltre 230mila metri quadrati, destinata ad attività di stoccaggio robotizzato delle merci. Oltre a manodopera e magazzinieri, il centro di Jesi richiederà un numero più contenuto di profili tecnici e specialistici, legati alla gestione dei sistemi automatizzati, dell’informatica e della pianificazione logistica, oltre a funzioni amministrative e di supporto.

Sul fronte delle retribuzioni, Amazon nel 2025 ha aumentato lo stipendio base dei magazzinieri, portandolo a 1.876 euro lordi mensili per 14 mensilità. Parallelamente, nel mese scorso, è stato chiarito anche ciò che non farà parte del progetto marchigiano. Amazon ha comunicato all’Enac la sospensione del programma Prime Air, dedicato alle consegne con droni: una sperimentazione avviata in Abruzzo e prevista inizialmente per il 2026, che resta al momento congelata. L’hub di Jesi guarda dunque al futuro dell’automazione e dell’occupazione, ma per il momento senza droni.




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