ecco i giochi che invidiavo da bambino
C’è stato un periodo in cui il mercato dei videogiochi basava in larga parte le sue discussioni su quale fosse la migliore piattaforma di gioco. Non tanto per i teraflop che era in grado di erogare, la risoluzione o i gigabyte di memoria interna dell’SSD, quanto per le esclusive che potevano girare o meno su quella console.
E da giocatore cresciuto a pane e NES, per anni ho guardato nella direzione del PC con la proverbiale “bava alla bocca”. Non tanto perché in quei tempi i PC fossero particolarmente potenti o caratterizzati da un design futuristico e ricco di LED. Come detto, a farmi ingolosire erano proprio le esclusive che, per un bel po’, erano disponibili su PC. Tra queste ricordo diversi gestionali e giochi strategici, come SimCity – titolo che ho recuperato anni più tardi. Nello specifico parliamo di SimCity 4, da molti considerato il miglior capitolo della saga di Maxis. Il più profondo, ricco di contenuti e complesso fra tutti quelli usciti prima del tracollo avvenuto con il reboot del 2013.
Sempre in ambito gestionali, nello specifico appartenenti alla sottocategoria degli strategici, voglio menzionare Age of Empires II: The Age of Kings. Il secondo capitolo della leggendaria saga fu per anni il punto di riferimento del mercato strategici. Ricordo ancora l’emozione di quando si riusciva a passare da una età a quella successiva, con conseguente cambio del design di personaggi ed edifici. Infine cito forse il gioco che mi ha fatto “rosicare” maggiormente nei primi anni duemila fino al 2010: World of Warcraft. Come molti, anche io avevo una bella schiera di amici “infognati” nel MMO più famoso e di successo di ogni epoca. Un’era che sembra oggi lontana secoli rispetto allo stato attuale in cui versa l’industria, ma che ricordo con particolare affetto ed una voglia matta di perdere anche io i miei giorni e le mie ore a grindare su WoW.
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