ecco gli agenti padovani premiati per il loro coraggio

Ci sono le operazioni, i numeri, i dossier. Ma poi ci sono i volti, i nomi, i gesti compiuti in pochi secondi quando non c’è tempo per esitare. È stato questo uno dei momenti più intenso della cerimonia per il 174esimo anniversario della Polizia di Stato, celebrata questa mattina, 10 aprile, in piazza Cuoco, alla Guizza, davanti a una platea ampia e partecipe fatta di autorità civili, militari e religiose, rappresentanti delle istituzioni, delle scuole e molti cittadini.
Nel cuore della mattinata sono stati premiati gli agenti padovani che si sono distinti in servizio per coraggio, intuizione investigativa, capacità operative e spirito di sacrificio. Una sequenza di riconoscimenti che ha restituito il lato più umano e concreto della divisa.
Tra i riconoscimenti più forti sul piano simbolico c’è stata la promozione per merito straordinario all’ispettore capo Cristian Bellotto, all’assistente capo Christian Giaimo e all’assistente Mirko Aiello, tutti in servizio alle Volanti. I tre poliziotti, nella notte del 16 dicembre 2024, in zona Navigli, affrontarono un uomo armato di accetta che si aggirava in pieno centro, vicino agli istituti universitari, minacciando i passanti. Lo disarmarono mettendo a rischio la propria incolumità e lo arrestarono per tentato omicidio, porto abusivo di armi e resistenza, violenza e minaccia a pubblico ufficiale. Per lo stesso episodio è arrivato anche l’encomio al vice ispettore Giuseppe Capostagno, al vice sovrintendente Marco Vesentin e all’agente scelto Ciro De Francesco, che contribuirono a fermare fisicamente l’aggressore e a evitare conseguenze ben peggiori per i cittadini presenti.
Un altro momento molto sentito è stato il riconoscimento all’ispettore capo Giampaolo Cocciuti, investigatore della Squadra Mobile, anche lui promosso per merito straordinario. Durante un servizio antidroga del 10 giugno 2025, vide uno spacciatore gettarsi nelle acque del Bacchiglione nel tentativo di sfuggire al controllo. Cocciuti non esitò a tuffarsi, riuscì a farlo riemergere e gli salvò la vita. L’uomo, trovato anche in possesso di altra eroina, fu arrestato e durante l’udienza ringraziò pubblicamente il poliziotto che lo aveva sottratto alla morte.
Tra gli episodi di soccorso pubblico premiati c’è stato anche l’encomio solenne al vice ispettore Gianluca Spadafora e all’agente scelto Mattia Marangon, in forza alle Volanti, che nel pomeriggio del 17 novembre 2023 portarono in salvo i residenti di un edificio colpito da un violento incendio.
Ampio spazio è stato dato anche al lavoro della Squadra Mobile, premiata per alcune delle indagini più delicate e complesse dell’ultimo anno. L’encomio al sostituto commissario Enrico Fantini, all’ispettore Giancarlo Marra, al vice ispettore Marta Bano, ai sovrintendenti Matteo Salmaso e Riccardo Beis, agli agenti scelti Lorenzo D’Amico e Luca Capuzzi ha riconosciuto un’articolata attività di polizia giudiziaria culminata con l’arresto di due cittadini albanesi responsabili di un vasto traffico di sostanze stupefacenti.
Sempre sul piano investigativo, uno dei riconoscimenti più forti è stato l’encomio agli ispettori Dario Diodato, Pio Michele Zannella e Francesco Marsala, al sovrintendente Gianmarco Calore, agli agenti scelti Antonino Spuria ed Emilio Tornabene, al sostituto commissario coordinatore in quiescenza Diego Semenzato, con lode all’agente Andrea De Santis. Il gruppo, tra Squadra Mobile e Polizia Stradale, ha condotto la delicata attività che ha portato al fermo del responsabile del femminicidio della compagna avvenuto la notte del 19 marzo 2025 a Vigonza, sul cavalcavia dell’A4.
Restando sul fronte dei reati più gravi contro la persona, l’encomio al vice questore aggiunto Marco Magnoni e al vice ispettore Domenico Greco ha premiato la direzione di una complessa e tempestiva indagine che si è conclusa con l’arresto di due soggetti ritenuti responsabili di tentato omicidio ai danni di un coetaneo all’interno di una discoteca cittadina.
Rilevante anche il riconoscimento all’ispettore Fabrizio Berto e all’assistente Matteo Curreli, con lode al vice ispettore Umberto Rotondi, all’assistente capo coordinatore Luca Pilotto e all’agente scelto Matteo Toffanello: un’indagine sviluppata tra Squadra Mobile e Polfer che ha consentito di smantellare un’organizzazione criminale composta da cittadini albanesi e italiani, attiva nel traffico internazionale di stupefacenti e coinvolta anche in truffe, furti, rapine e risse.
Nel settore del contrasto all’estremismo, l’encomio all’ispettore Simone Cagnin e all’assistente capo coordinatore Gaetano Sarò, con lode al commissario in quiescenza Claudio Meneghetti, al sovrintendente Andrea Sinigaglia e all’agente Andrea Convertini, ha valorizzato l’attività della Digos che ha portato alla cattura di un esperto informatico affiliato a un’organizzazione terroristica con radicalizzazione jihadista violenta.
Altri riconoscimenti hanno messo in luce il lavoro quotidiano, meno visibile ma altrettanto decisivo. La lode al commissario capo Manuel Di Marzo, all’ispettore Nicola Veronesi, al vice sovrintendente Roberto Tinicolo, all’assistente Luca Mammino, all’agente Arcangelo Cimmino e all’ispettore in quiescenza Attilio Mattiolo ha premiato operatori delle Volanti, dei Poliziotti di Quartiere e del Commissariato Stanga che, in diversi contesti, hanno portato all’arresto di autori di truffe, furti, rapine e risse.
Sempre sul piano della prevenzione e dell’ordine pubblico, la lode al sostituto commissario Filippo Bernhard, all’ispettore Luca Tagliati, agli assistenti capo coordinatori Niki Rizzi, Diego Zaottini e Cosimo De Florio, all’assistente Giacomo Provenzano e all’agente Tony Bottitta ha riconosciuto approfondite indagini della Digos culminate nella denuncia di più soggetti che avevano aggredito manifestanti e occupato abusivamente diversi stabili.
Sul versante dell’immigrazione e della sicurezza pubblica, è stata premiata con lode l’attività del vice questore Immacolata Benvenuto, dell’ispettore Luca Cesarotto, del vice ispettore Sabrina Chiappini e dell’assistente capo coordinatore Diego Dinoi, tra Squadra Mobile e Ufficio Immigrazione, per una complessa indagine su favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e per l’esecuzione di numerosi provvedimenti di espulsione verso persone ritenute pericolose.
Molto sentito anche il riconoscimento agli operatori che hanno salvato vite. La lode all’ispettore Domenico Boscarino, al vice ispettore Manuel Colucci, agli agenti scelti Angelo D’Anzeo, Federico Andreon e Primiano Del Buono, alle agenti Silvia Maniscalco e Gennaro Vicedomini, in servizio tra Volanti e Polfer, ha premiato molteplici interventi di soccorso pubblico che hanno impedito gesti anticonservativi e salvato anche un uomo colto da improvviso malore.
Nello stesso solco si inserisce la lode agli agenti del II Reparto Mobile Simone Sicurella, Vincenzo Morrone, Vittorio D’Agostino, Alex Campagna e Filippo Tavoloni, che, pur liberi dal servizio, il 17 novembre 2024 salvarono la vita a un uomo in procinto di suicidarsi gettandosi sotto un treno in transito.
La cerimonia ha voluto poi riconoscere anche i risultati sportivi, con la lode all’agente Emily Conte, atleta delle Fiamme Oro, medaglia d’oro ai campionati italiani di atletica leggera nella specialità del lancio del disco.
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