ecco cosa c’è al primo posto
Il Defectus discretionis iudicii, e cioè una grave carenza nella capacità di comprendere e volere le implicazioni essenziali del matrimonio, è al primo posto tra le cause di nullità decise nel 2025 dal tribunale ecclesiastico regionale pugliese: su 121 istanze, bel 116 sono state decise positivamente, e cioè con lo scioglimento del vincolo matrimoniale. Il dato emerge tra quelli presentati in occasione dell’inaugurazione del nuovo anno giudiziario che si terrà domani mattina al teatro Piccinni di Bari.
Al secondo posto c’è poi, con 77 richieste, 55 quelle concluse positivamente, l’esclusione della indissolubilità del matrimonio, che si verifica quando uno o entrambi i coniugi, al momento delle nozze, rifiutano la perpetuità del vincolo, riservandosi la possibilità di divorziare. Al terzo posto l’esclusione della prole: 29 cause, 26 quelle affermative. Le cause introdotte nel 2025 sono state in tutto 208 (222 nell’anno precedente), mentre quelle decise 202 (214 nel 2024). Sono state archiviate 5 cause (9 nel 2024). Al 31 dicembre 2025 risultano pendenti 239 cause rispetto alle 238 dell’anno precedente.
Il Tribunale ecclesiastico, emerge dalla relazione, è ormai costantemente impegnato a istruire anche cause di natura penale. Ciò avviene sia su richiesta dei Vescovi pugliesi e delle regioni limitrofe, sia su richiesta dei diversi Dicasteri della Curia Romana. A queste cause, nel 2025, si sono aggiunti alcuni processi per la canonizzazione, sempre su mandato dei vescovi pugliesi.




