Emilia Romagna

ecco chi sono i vincitori


L’edizione 2026 della Termal Bologna Marathon ha registrato 12mila partecipanti, di cui 9mila impegnati nelle prove competitive. La manifestazione è stata segnata dai nuovi primati di gara stabiliti dai keniani Ishmael Chelanga Kalale e Sheila Chepkech nella distanza principale dei 42 km. La partenza unica da via Irnerio alle ore 9.00 ha aperto una giornata di sport che ha visto la partecipazione del sindaco Matteo Lepore e dell’assessora Roberta Li Calzi, quest’ultima schierata sulla linea di partenza per correre la mezza maratona insieme alla folla di atleti provenienti da 81 nazioni.

I nuovi record della 42 km

Nella prova regina della maratona, il Kenya ha confermato la propria supremazia tecnica portando entrambi i vincitori a siglare i nuovi record del percorso bolognese. Ishmael Chelanga Kalale ha vinto con il tempo di 2h16’30”, superando nettamente il precedente primato di 2h21’56” stabilito nel 2025. Al secondo posto si è piazzato il connazionale Peter Murithi Wahome (2h17’35”), anch’egli sotto il vecchio record. Il primo italiano al traguardo è stato Italo Cassol, terzo assoluto con il tempo di 2h22’11”, prestazione che ha migliorato significativamente il suo precedente primato personale.

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Tra le donne, Sheila Chepkech ha dominato la gara chiudendo in 2h32’42”, un crono che ha letteralmente frantumato il precedente primato femminile di 2h49’46”. Federica Moroni, reduce dal record nazionale sulla 50 km di ultramaratona, ha conquistato la seconda posizione in 2h50’58”, mentre il podio è stato completato da Elisabetta Luchese con il tempo di 3h02’12”. La qualità tecnica dei risultati conferma la crescita della maratona di Bologna nel panorama internazionale delle corse su strada.

I risultati delle altre distanze

Oltre alla distanza classica, l’evento ha proposto la 30 km dei Portici, vinta da Nicolò Petrin in 1h44’24” davanti a Elia Generali e Jacopo Manservisi. In campo femminile, la vittoria è andata a Giorgia Venturi, già vincitrice della scorsa edizione della maratona, che ha chiuso in 1h56’02”. Nella Run Tune Up 21k, il successo è andato a Riccardo Mugnosso, che ha terminato la sua fatica in 1h06’49”. “È stata una settimana complessa perché sono insegnante di Scienze Motorie e sono stato in gita con gli alunni, ma il duro lavoro paga”, ha commentato il vincitore al termine della gara.

“Città paralizzata e caos di informazioni”: la maratona divide i bolognesi tra sport e rabbia

Tra le donne della mezza maratona, Andreea Lucaci ha vinto una volata serratissima contro Sofia Toniolo, chiudendo entrambe in 1h21’44”. L’assessora Roberta Li Calzi ha concluso la sua prova con il tempo di 1h48’21”, siglando il proprio primato personale e sottolineando l’emozione di correre tra le strade della propria città. La giornata è stata completata dalla Bologna City Run da 5 km, manifestazione non competitiva dedicata alle famiglie e alla ricerca scientifica.

Il bilancio istituzionale e la solidarietà

Il rettore dell’Università di Bologna, Giovanni Molari, ha evidenziato come il ricavato della City Run  “andrà a favore della ricerca universitaria”, sottolineando il legame tra l’Ateneo e il tessuto cittadino. Il sindaco Matteo Lepore ha commentato l’impatto dell’evento sulla città: “È uno degli eventi che insieme alla Coppa Davis porta più appassionati di sport e questo è un grande risultato. Nonostante qualche disagio al traffico, ne vale la pena perché oggi di Bologna parla tutto il mondo”.

Teresa Lopilato, presidente della Bologna Marathon, ha espresso soddisfazione per l’atmosfera e l’accoglienza riservata ai runner, confermando l’obiettivo di far crescere ulteriormente la manifestazione in vista del 2027. “Siamo al quinto anno e non ci fermiamo qui. Vogliamo rendere ancora più grande questo evento che appartiene a tutta Bologna”, ha concluso la presidente durante le premiazioni in Piazza Maggiore.

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