Marche

ecco che fine hanno fatto gli ex consiglieri regionali

ANCONA Chi coltiva l’orto e si butta il passato alle spalle. Chi mastica ancora amaro per il risultato deludente alle urne. Chi si toglie i sassolini dalle scarpe e chi invece spera ancora di rientrare dalla finestra. Sono gli ex consiglieri regionali che nella chiamata alle urne di settembre hanno provato a tornare sugli scranni dorati di Palazzo Leopardi, restando però fuori dall’uscio.
Sono 13 in totale, anche se l’ex assessore alla Sanità in quota Lega Saltamartini ha ottime chance di rientrare in aula: il collega di partito Marinelli è infatti ad un passo dall’entrare in giunta, cosa che gli aprirebbe le porte dell’aula. Altri non saranno così fortunati. Come i suoi ex compagni di banco a Palazzo Raffaello Aguzzi (FI) e Brandoni (FdI), che non hanno possibilità di rientrare in partita. C’è poi chi l’aula l’ha lasciata per scelta. È il caso del leghista Cancellieri, tornato di sua sponte a fare il medico di medicina generale, o le ex consigliere dem Bora e Casini, che a differenza di altri nel Pd non hanno corso per il terzo mandato. «È stata una scelta chiara la mia – spiega Casini – Non mi sarei ricandidata perché credo nel rinnovamento. Sono tornata a casa: all’ufficio Servizio Urbanistica e Pianificazione territoriale della Provincia di Ascoli. Avevo nostalgia del mio lavoro». Non tutti hanno chiuso l’esperienza con il Consiglio con una tale pace d’animo. Anzi, c’è chi il risultato deludente non l’ha proprio mandato giù.

Stefano Aguzzi: «Basta politica, adesso faccio l’agricoltore»

Stefano Aguzzi, classe 1965, storico esponente di Forza Italia, è stato sindaco di Fano ed assessore regionale all’Ambiente nella Regione. «E adesso sto facendo l’agricoltore, con grande serenità. Proprio ora sono nella serra. Mi sto prendendo cura delle mie fragole: ho 1.200 piantine che richiedono attenzione quotidiana». La terra, racconta, è sempre stata parte della sua vita. «Sono stato agricoltore prima che politico, poi ho coltivato la campagna tra un impegno istituzionale e l’altro. Oggi quei ritagli sono il mio tempo pieno». Alla politica dice basta: «Mi fermo qui. Rimango iscritto a Forza Italia, partecipo alle iniziative e continuo a seguire con attenzione ciò che accade. Ma non cerco incarichi».




Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »