E se i pensionati scioperassero? La Uilp Molise rilancia il dibattito sul valore sociale degli anziani | isNews
La segretaria Boccardo: “Non è accettabile che chi ha lavorato una vita venga penalizzato da politiche inadeguate e da un welfare sempre più fragile”
CAMPOBASSO. “E se i pensionati scioperassero?”: la provocazione lanciata dalla Uil Pensionati Nazionale apre un dibattito quanto mai attuale sul ruolo reale delle pensionate e dei pensionati nella società italiana. Una riflessione che la Uil Pensionati del Molise fa propria, sottolineando come dietro questa domanda si nasconda una verità spesso sottovalutata: gli anziani non sono un costo, ma una risorsa fondamentale per il Paese.
“Nel Molise, come nel resto d’Italia – afferma Tecla Boccardo, Segretaria Generale della Uilp Molise – i pensionati rappresentano una colonna portante del tessuto sociale ed economico. Con le loro pensioni sostengono i consumi locali, aiutano figli e nipoti, suppliscono alle carenze del welfare pubblico e tengono vive le comunità attraverso il volontariato e l’impegno civico”.
L’ipotesi di uno “sciopero dei pensionati” non va letta come un invito alla protesta tradizionale, ma come uno strumento simbolico per richiamare l’attenzione sul contributo quotidiano e silenzioso degli anziani. “Se questo apporto venisse improvvisamente a mancare – prosegue Boccardo – emergerebbero con forza le fragilità del nostro sistema sociale ed economico, soprattutto nei piccoli comuni e nelle aree interne”.
La Uilp Molise richiama inoltre l’attenzione sulle difficoltà crescenti che colpiscono le persone anziane: la perdita del potere d’acquisto delle pensioni, l’aumento del costo della vita, le difficoltà di accesso ai servizi sanitari e socio-assistenziali e la carenza di strutture di prossimità.
“Difendere le pensioni – sottolinea la Segretaria Generale – significa difendere la dignità delle persone. Non è accettabile che chi ha lavorato una vita venga penalizzato da politiche inadeguate e da un welfare sempre più fragile”.
La Uil Pensionati del Molise ribadisce quindi il proprio impegno per la tutela del potere d’acquisto delle pensioni, il rafforzamento della sanità pubblica e dei servizi territoriali, la promozione di politiche di inclusione sociale e di invecchiamento attivo e il pieno riconoscimento del ruolo sociale ed economico delle pensionate e dei pensionati.
“I pensionati non chiedono privilegi – conclude Boccardo – ma rispetto, attenzione e politiche concrete. Il vero rischio per il Paese non è uno sciopero simbolico, bensì continuare a ignorare il valore di chi, ogni giorno, contribuisce in modo determinante alla tenuta sociale delle nostre comunità”.
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