E’ morto Gilberto Salmoni, ultimo sopravvissuto genovese dei campi di sterminio nazisti

Genova. Si è spento oggi a 98 anni Gilberto Salmoni, ultimo sopravvissuto italiano al campo di Buchenwald e presidente onorario dell’Aned Liguria. Ricoverato a Genova per problemi respiratori, era stato recentemente insignito del Grifo d’Oro, massima onorificenza cittadina.
Arrestato a sedici anni insieme alla famiglia mentre tentava la fuga in Svizzera, Salmoni fu trasferito dal campo di Fossoli a quello di Buchenwald nel luglio 1944. Sopravvissuto alla prigionia, ha dedicato gran parte della sua vita alla testimonianza nelle scuole, promuovendo instancabilmente tra i giovani i valori della responsabilità e dell’identità europea.
La scomparsa di Salmoni ha suscitato profondo cordoglio in tutta la città. Le esequie si terranno martedì 3 febbraio, alle ore 10, presso il tempio laico del cimitero di Staglieno.
Silvia Salis: “La sua testimonianza continuerà”
“È con grande dolore che oggi salutiamo Gilberto Salmoni. Solo pochi giorni fa abbiamo avuto modo di incontrarlo, ascoltarlo, ringraziarlo pubblicamente con un momento di riconoscimento che allora guardava al passato, alla sua storia, e da oggi guarda al futuro. Porterò per sempre con me la gioia che ho visto nei suoi occhi nel momento in cui ha ricevuto il Grifo: ho chiaramente percepito quanto fosse significativo per lui e quanto tenesse al legame con la sua città”. Così la sindaca Silvia Salis, appresa la notizia della scomparsa di Gilberto Salmoni, ultimo sopravvissuto genovese ai lager nazisti.
“La sua memoria e la sua vita continueranno a indicarci con chiarezza la parte giusta della storia, quella che non accetta compromessi con l’odio, con l’indifferenza e con la negazione dei diritti – aggiunge Salis – Conferendogli il Grifo, Genova ha riconosciuto il valore di un’esistenza spesa per la memoria e per la difesa dei principi democratici. Oggi quel gesto assume un significato ancora più profondo e ci affida una responsabilità che va oltre il ricordo. La storia di Gilberto Salmoni ci chiede di continuare a vigilare, di prendere posizione, di difendere senza ambiguità la libertà, la dignità umana e i valori della democrazia. Genova si stringe con rispetto attorno alla sua famiglia e a tutte le persone che hanno condiviso con lui un percorso di memoria, impegno civile e preziosa testimonianza”.
Marco Bucci: “Testimone prezioso, resterà riferimento per la nostro comunità”
“Con la scomparsa di Gilberto Salmoni, Genova, così come l’Italia e l’Europa, perdono un testimone prezioso degli orrori della Shoah. Un uomo che ha scelto di trasformare una vicenda personale segnata dal dolore in un impegno pubblico, parlando ai giovani con parole semplici e mai urlate – commenta il presidente di Regione Liguria Marco Bucci – La sua testimonianza è stata un atto di responsabilità verso la città e verso il futuro, un contributo fondamentale alla costruzione di una memoria consapevole e condivisa. Lo ricordo con particolare emozione nel 2020, quando gli consegnai la Medaglia Città di Genova: in quell’occasione emerse la forza della sua esperienza, unita a una sobrietà rara. La sua voce resta un riferimento morale per la nostra comunità. Alla famiglia e a tutti coloro che gli sono stati vicini esprimo il cordoglio mio e di tutta la Regione Liguria”.
Anpi: “La sua lezione tutta rivolta ai giovani, contro l’odio”
Accorato il ricordo di Anpi Genova. “Soltanto lunedì, nel salone di rappresentanza di Palazzo Tursi, Gilberto Salmoni, il numero 44573 del campo di Buchenwald, il campo di sterminio in cui era stato internato a 17 anni e di cui era l’ultimo sopravvissuto (la sua famiglia era stata uccisa invece nelle camere a gas di Auschwitz), aveva ricevuto dalla sindaca Silvia Salis il Grifo d’oro, la massima onorificenza della città di Genova, la sua città, dov’era nato nel giugno del 1928 e dove stanotte è mancato a quasi 98 anni d’età. Martedì scorso, nel Giorno della Memoria, aveva premiato durante la cerimonia solenne a Palazzo Ducale, alcune scolaresche impegnate nel concorso sul ricordare proprio la deportazione e lo sterminio di milioni di persone, ebrei, prigionieri politici, zingari e tutti coloro considerati inferiori dal Reich. Per lui, che tanto si era speso nel raccontare nelle scuole la vita nel lager e la follia nazista, stare con i ragazzi e i bambini era uno degli impegni che più riteneva fondamentali: raccontare perché quello che aveva vissuto lui non toccasse ad altri giovanissimi. Nel suo breve, emozionato discorso dopo la consegna del Grifo, con il sorriso di sempre, Gilberto Salmoni , presidente onorario di Aned, l’associazione degli ex deportati, aveva ammonito: “Che i giovani apprezzino questa Europa, che non è sempre d’accordo su tutto , ma c’è una vicinanza pacifica. E che possano prevenire gli scontri, perché i rischi possono esserci”. In Gilberto Salmoni Anpi Genova ha trovato negli anni un pilastro del comune impegno antifascista, contro le violenze e l’odio. Non possiamo che essere orgogliosi di aver lavorato tanto insieme, e di aver ascoltato le ,sue parole con rispetto e ringraziamento”
I commenti
“Con la scomparsa di Gilberto Salmoni Genova perde una figura di valore straordinario e uno degli ultimi testimoni diretti della Shoah, una voce che ha vissuto sulla propria pelle l’orrore dello sterminio nazifascista e che ha scelto di dedicare tutta la vita per trasformare quella tragedia in memoria attiva e responsabilità collettiva. Solo pochi giorni fa la città gli aveva conferito il Grifo d’Oro, riconoscendo il valore civile e umano di una testimonianza che non è mai stata semplice racconto del passato, ma un richiamo costante alla coscienza democratica, al rifiuto dell’odio e all’importanza di non voltarsi mai dall’altra parte. Un grande dolore la sua perdita. Con lui se ne va un altro testimone diretto di ciò che è stato l’orrore nazista e delle conseguenze di quello sterminio, in un tempo in cui il rischio dell’oblio e della banalizzazione della storia è sempre più presente. Il suo esempio, il coraggio con cui ha continuato a parlare soprattutto ai più giovani e il senso di responsabilità che ha saputo trasmettere devono restare un punto di riferimento: la memoria che Gilberto Salmoni ha costruito e condiviso non si spegne, ma continuerà a vivere in ciò che ha lasciato ed è impegno di ciascuno di noi tramandarla, oggi più che mai, come argine contro ogni forma di odio, negazionismo e violenza”, il Gruppo Pd in Regione Liguria.
“Un ricordo semplice e profondo per onorare la figura di Gilberto Salmoni, testimone della Shoah e instancabile educatore delle giovani generazioni”. Questo il cordoglio dei consiglieri Matteo Campora e Federico Bogliolo di Vince Liguria e Marco Frascatore e Walter Sorriento di Orgoglio Liguria per la scomparsa di un uomo che ha dedicato la sua vita al dialogo con i ragazzi e alla difesa della memoria. “Testimone instancabile della memoria e uomo di grande umanità – hanno ricordato i consiglieri -, la sua vita segnata dall’orrore della deportazione nei campi di sterminio nazisti, è diventata negli anni un esempio di forza morale, dignità e responsabilità civile. Ha scelto di non chiudersi nel silenzio, ma di parlare, incontrare e raccontare soprattutto ai più giovani.. Per anni ha dialogato con migliaia di ragazzi nelle scuole, guardandoli negli occhi, usando parole semplici ma vere, spiegando loro cosa è stato l’odio e perché non deve mai più tornare. Credeva profondamente nel valore dell’educazione e nella capacità delle nuove generazioni di costruire un futuro diverso, più giusto e umano.La sua testimonianza è e rimarrà sempre memoria. Con la sua scomparsa perdiamo una voce preziosa: resta il segno profondo che ha lasciato nei cuori di tanti giovani che lo hanno ascoltato”. Così i consiglieri delle liste civiche Vince Liguria e Orgoglio Liguria, a voce unanime, esprimono il più sincero cordoglio e riconoscenza per una vita spesa al servizio della memoria e della coscienza collettiva.
“Con la scomparsa di Gilberto Salmoni perdiamo una persona di inestimabile valore. Avrò sempre viva l’immagine di lui che parla ai ragazzi, la lucida testimonianza che ha portato nelle scuole, per anni: anni in cui da assessore regionale all’istruzione ho avuto modo di incontrarlo e apprezzarlo, così fino all’ultimo, ancora pochi giorni fa alle commemorazioni qui a Genova per il Giorno della Memoria. La sua capacità di trasmettere il ricordo della Shoah era potente: certamente perché era una testimonianza in prima persona, ma soprattutto perché è sempre stata semplice, diretta, incredibilmente priva di rancore. Gli occhi di Gilberto sono sempre rimasti impressi a chi lo ha conosciuto, in particolare ai tanti ragazzi che lo hanno incontrato: occhi buoni, e lo rimarranno per sempre. A lui dobbiamo un grande grazie per lo sforzo che ha fatto, sempre, come ultimo genovese sopravvissuto all’Olocausto, affinché continuasse a rimanere viva la memoria, sapendo anche andare oltre”. Lo dichiara Ilaria Cavo, deputata ligure, presidente del consiglio nazionale di Noi Moderati e capogruppo di NM Orgoglio Genova in consiglio comunale.




