E’ il giorno più triste: l’addio di Matera ad Angela Buccico
MATERA – E’ il giorno dell’addio ad Angela Buccico, quello che a Matera nessuno avrebbe voluto vivere. Il giorno dell’ultimo saluto ad Angela, primogenita dell’ex sindaco e senatore Nicola, morta insieme a Carlo Arnulfo. Entrambi vittime dell’incidente del velivolo ultraleggero precipitato il 16 agosto scorso nelle vicinanze dell’area Laghicello, a Fuscaldo, comune dell’alto Cosentino. L’epilogo peggiore di un viaggio che avrebbe dovuto portare a Sibari i due professionisti, entrambi avvocati, partiti da Capo d’Orlando, in Sicilia.
Angela Buccico riposerà nella tomba di famiglia, nella sua Matera. Era la città alla quale era rimasta profondamente legata malgrado l’attività professionale l’avesse portata, alcuni anni fa, a trasferirsi a Roma.
Matera che, questa mattina, le renderà l’ultimo abbraccio, alle ore 9.30, nel Santuario di San Francesco di Paola, stringendosi ancora una volta attorno alla famiglia. Il padre Nicola, la madre Mariangela, la sorella Annamaria e il fratello Rocco, vice sindaco e assessore comunale all’Ambiente. Tanti i sentimenti di vicinanza che sono stati espressi ai familiari in questi momenti di infinita tristezza. Tantissimi i materani, e non solo, che stamane daranno l’addio alla nota e stimata professionista.
L’AUTOPSIA IN CALABRIA
La salma di Angela Buccico, 55 anni, è giunta a Matera, “accompagnata” dal fratello Rocco che ha seguito costantemente l’evolversi della vicenda. Ieri, in Calabria, è stata eseguita l’autopsia. Un esame necessario, disposto dagli inquirenti, per cercare di fare piena luce sulle cause all’origine dello schianto dell’ultraleggero. Era un Tecnam P2008 pilotato da Carlo Arnulfo, 64 anni, e che peraltro non prevedeva l’uso di una scatola nera.
Dall’autopsia effettuata al policlinico “Germaneto” di Catanzaro è emerso che i due professionisti sono morti sul colpo, a causa dell’impatto del piccolo velivolo avvenuto mentre viaggiavano sui rilievi del Cosentino, nel territorio di Fuscaldo. A eseguire l’esame, che è servito anche a identificare ufficialmente le due vittime, è stata l’equipe della medicina legale dell’Azienda ospedaliero-universitaria “Dulbecco”, guidata dalla professoressa Isabella Aquila, consulente della Procura di Paola, cui spetta la titolarità delle indagini sulla tragedia.
All’autopsia hanno partecipato anche i consulenti nominati dalle due famiglie: per Angela Buccico, presenti Francesco Introna, professore emerito di Medicina legale all’Università di Bari e Mirko Massimilla dell’Università di Catanzaro; per Carlo Arnulfo, Antonio Oliva dell’Università del Gemelli di Roma. Sui corpi delle due vittime sarebbero stati riscontrati degli evidenti traumi da impatto e da fuoco. Nel corso dell’autopsia, inoltre, sarebbero stati anche effettuati una serie di esami i cui risultati dovrebbero essere resi noti nei prossimi giorni.
Ad ogni modo, i consulenti della Procura di Paola, avranno almeno sessanta giorni a disposizione per depositare i risultati dell’esame autoptico, ma i tempi potrebbero anche allungarsi nel caso dovesse emergere la necessità di eseguire ulteriori approfondimenti.
UNA TRAGEDIA E I SUOI MISTERI
D’altra parte, restano aperti diversi interrogativi ai quali gli investigatori dovranno cercare di dare una risposta. Che cosa ha provocato la tragedia resta infatti tutto da capire: occorre accertare le cause che hanno determinato l’impatto fatale, così come resta da appurare la dinamica della caduta.
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In proposito, potrebbero risultare particolarmente utili i resti dell’ultraleggero, che sono stati recuperati dal luogo dell’impatto dai vigili del fuoco del nucleo Saf e portati in un hangar dell’eliporto “Luigi Razza” a Vibo Valentia, sede dello Squadrone eliportato carabinieri “Cacciatori” Calabria. Il compito di analizzarli spetterà agli esperti coordinati da Walter Curione dell’Aeronautica militare e Salvatore Cetraro, ingegnere e consulente di fiducia della Procura di Paola.
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