È falsa la notizia che a Piossasco e Pinerolo si rapiscano bambini per traffico di organi, gli audio scioccanti finiti nelle chat dei cittadini
PIOSSASCO – Alla fine è dovuta intervenire Simona Raneri, sindaca di Piossasco, per porre fine alle notizie che in questi giorni stavano circolando: quelle secondo cui nella città, e anche a Pinerolo, quattro individui si stessero aggirando per le strade con l’intento di rapire i bambini per il traffico di organi. Tutto falso.
Si tratta di messaggi e veri e propri audio a dir poco scioccanti circolati nelle chat di molti cittadini e genitori e che hanno subito creato panico e allarme generale. «Mi hanno telefonato degli amici zingari. Fate attenzione ai vostri bambini, non lasciateli soli perché stanno girando quattro neri che rubano i bambini per il traffico di organi. Ieri sera a Piossasco hanno provato ad entrare in un accampamento di zingari e a Pinerolo hanno provato ad entrare in un appartamento. Hanno tre auto: un Pajero bianco, una Bmw nera e un’Audi nera. Avvisate tutti, amici, parenti e colleghi» è il tenore di uno degli audio in questione.
Su quanto sta accadendo, come dicevamo, ha messo il punto la Raneri tramite un avviso importante sui social:
In questi giorni stanno circolando in diverse chat di genitori messaggi riguardanti presunti rapimenti di bambini, talvolta collegati addirittura al traffico di organi e attribuiti, a seconda delle versioni, a diversi gruppi di persone.
Capisco profondamente quanto possano suscitare preoccupazione notizie di questo tipo, perché toccano ciò che abbiamo di più caro, i nostri figli. Proprio per tutelarli e per evitare allarmismi ingiustificati, ho ritenuto doveroso verificare personalmente la situazione contattando direttamente le autorità competenti.
Ho sentito i Carabinieri di Piossasco, che mi hanno confermato di non aver ricevuto alcuna segnalazione né denuncia in merito a questi presunti episodi.
Sono stati contattati anche i Carabinieri di Orbassano che, anch’essi, hanno confermato di non aver ricevuto alcuna segnalazione o denuncia in merito.
Allo stato attuale, quindi, questa notizia risulta priva di qualsiasi conferma ufficiale e non trova riscontro presso le forze dell’ordine.
Invito tutti, con rispetto e attenzione per le preoccupazioni che ciascuno prova per i propri figli, a non diffondere messaggi non verificati. È naturale voler avvisare gli altri, ma condividere informazioni non confermate può creare allarme ingiustificato e aumentare paure infondate. In caso di situazioni realmente sospette o pericolose, è importante rivolgersi subito alle autorità competenti, che sono gli unici in grado di fornire informazioni affidabili e intervenire efficacemente se necessario.
Restiamo vicini ai nostri figli con attenzione e cura, proteggendoli con serenità e affidandoci sempre a informazioni verificate, certi che le forze dell’ordine vigilino con la massima attenzione per la sicurezza di tutti noi.
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