Umbria

E’ di Todi il professore citato da Trump sul caso autismo paracetamolo


Donald Trump ha acceso una nuova polemica alla Casa Bianca accusando il Tylenol, nome commerciale del paracetamolo, di essere tra le cause dell’autismo nei bambini. L’ex presidente ha invitato le donne in gravidanza a non assumerlo se non in caso di febbre elevata, citando a sostegno uno studio guidato da un medico italiano: Andrea Baccarelli, originario di Todi, oggi preside della prestigiosa Harvard T.H. Chan School of Public Health.

Baccarelli, dopo gli studi a Perugia e in Italia (ha studiato al Liceo Jacopone da Todi, poi Medicina e Chirurgia all’Università di Perugia), ha costruito la sua carriera accademica negli Stati Uniti fino a diventare una delle figure di riferimento nella salute pubblica globale. La ricerca da lui coordinata, pubblicata in agosto, ha analizzato 46 studi internazionali sugli effetti dell’acetaminofene in gravidanza. Le conclusioni indicano un’associazione tra uso prolungato del farmaco, soprattutto nell’ultimo trimestre della gravidanza, e possibili disturbi neurologici nei bambini. Lo stesso Baccarelli, però, ha precisato che non esiste ancora una prova di causalità certa e che servono ulteriori approfondimenti.

Il nome del medico tuderte era già finito sulle pagine del New York Times nel 2023, quando fu chiamato come esperto tecnico in una causa federale negli Stati Uniti contro il Tylenol. In quell’occasione «percepì un compenso di circa 150mila dollari per la sua testimonianza», secondo il giornale statunitense, ma il giudice respinse la causa definendo “incompleta e fuorviante” la selezione degli studi citati dall’esperto e giudicando la sua posizione “inaffidabile” ai fini del processo. Il caso è oggi in appello.

La Società italiana di pediatria (SIP), la Società italiana di medicina d’emergenza-urgenza (SIMEU), la Società italiana di medicina d’emergenza-urgenza pediatrica (SIMEUP) l’Associazione italiana per lo studio del dolore (AISD) e la Società italiana medici pediatri (SIMPE), in un comunicato, sottolineano la totale mancanza di collegamento tra il paracetamolo e i disturbi del neurosviluppo, come l’autismo, o i vaccini.

Il presidente della Società italiana di pediatria, Rino Agostiniani, ha infatti ribadito che: «Le evidenze disponibili non mostrano alcuna correlazione tra l’assunzione di paracetamolo in gravidanza e un aumento del rischio di autismo. Non emergono nemmeno associazioni con malformazioni del feto o del neonato. Il paracetamolo può quindi essere usato, se clinicamente necessario, in piena sicurezza». E aggiunge: «È importante ricordare che non esiste alcun legame tra vaccinazioni e autismo. I vaccini pediatrici rappresentano una conquista della medicina moderna e restano uno strumento imprescindibile per la tutela della salute dei bambini e della collettività».

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