Toscana

È Carnevale. Festa grande tra giganti di cartapesta, tradizioni antiche e coriandoli: la mappa

Si rinnova la tradizione del Carnevale in terra d’Arezzo. Come ogni anno, la provincia si veste a festa per dare libero sfogo a feste, competizioni e sfilate coloratissime. Una tradizione che si rinnova e che dà vita a tradizioni secolari.

Consuetudine vuole che l’avvio del Carnevale corrisponda con la domenica di Settuagesima che cade circa 70 giorni prima di Pasqua (quest’anno è il 1° febbraio). Il sipario sul baccanale invece cala il giorno prima del Mercoledì delle Ceneri, che cade il 18 febbraio. Nel mezzo si collocano le tre giornate principali che sono: il Giovedì grasso del 12 febbraio, l’effettiva domenica di Carnevale del 15 febbraio e il Martedì grasso del 17 febbraio. 

Il Carnevale più antico d’Italia

9 febbraio 2025 - Carnevale di Foiano della Chiana. I Rustici sfilano per terzi4

Foiano della Chiana – Il Carnevale più antico d’Italia si svolge nelle domeniche 1°, 8, 15, 22 febbraio e 1° marzo. Giunta alla sua 487ª edizione la grande festa animerà strade e piazze del capoluogo della Valdichiana che saranno animate da quattro giganteschi carri allegorici costruiti in cartapesta dai cantieri – Bombolo, Rustici, Nottambuli e Azzurri – che si daranno battaglia a suon di balli e coreografie per conquistare il premio di re del Carnevale.

Tanti gli eventi in calendario anche prima dell’avvio della rassegna. Il 29 gennaio, in piazza Matteotti, a partire dalle 18 andrà in scena l’evento di presentazione della nuova edizione: in questo momento saranno svelati i temi e i titoli delle quattro opere in gara. Madrina speciale sarà la “Tizi” del Barlume, l’attrice toscana Enrica Guidi.

Il programma del Carnevale di Foiano 2026

Gli Uffizi di Carnevale: tra storia e suggestione

Uffizi di Carnevale5
Uffizi di Carnevale – Foto archivio

San Giovanni Valdarno – Tra le tradizioni più radicate e identitarie di San Giovanni Valdarno spiccano gli Uffizi di Carnevale, una ricorrenza antica e unica nel suo genere, profondamente sentita dalla comunità sangiovannese. L’evento accompagna la città nelle cinque domeniche che precedono il martedì grasso (18 e 25 gennaio, 1°, 8 e 15 febbraio). Il termine “Uffizi” va inteso nel suo significato ecclesiastico, come atto di ufficiare e celebrare l’uffizio dei defunti attraverso offerte di cera, denaro o beni destinati alle celebrazioni che si svolgevano nell’oratorio di Santa Maria delle Grazie. Proprio qui, durante il periodo di Carnevale, si riunivano le sette compagnie di suffragio nate nella seconda metà del XVII secolo, che oltre a commemorare i defunti partecipavano a un importante momento di incontro e condivisione per l’intera comunità. La giornata tipo degli Uffizi prevede, in mattinata, dopo la messa delle 11, la sfilata del carroccio per le vie del centro storico, con i paggetti in costume a rievocare la consegna delle offerte. Il corteo è accompagnato dal Concerto Comunale e dagli sbandieratori dei Borghi e dei Sestrieri fiorentini, seguito dal tradizionale corteo storico. Al termine della sfilata, nei saloni della Basilica, si svolge il pranzo conviviale con piatti della tradizione locale e l’immancabile Stufato alla sangiovannese. Nel pomeriggio delle ultime due domeniche di Carnevale, infine, corso Italia ospita la sfilata dei carri della Società del Carnevale sangiovannese, con bambini, ragazzi e adulti in costume.

Il calendario degli Uffizi di Carnevale 2026

Alla corte di Re Bocco

Carnevale dei Figli di Bocco foto 2
Le maschere del Carnevale dei Figli di Bocco

Castiglion Fibocchi – Ogni febbraio da quasi mille anni si risveglia il popolo leggendario dei Figli di Bocco. Questo corteo anima le strade del borgo offrendo uno spettacolo fatto di maschere, preziosi tessuti, cristalli, pietre, piume, copricapi. Duecento maschere barocche, minuziosamente realizzate a mano dagli artigiani locali e dagli abitanti del borgo, sfilano in segno di devozione verso una tradizione carnevalesca antichissima. Il programma 2026 prevede due date per le uscite: domenica 1° e 8 febbraio. L’ingresso è a pagamento. Biglietti 10 euro intero e 9 ridotto per gruppi di oltre 9 persone. Ingresso gratuito per bambini fino a 10 anni Info: carnevaledeifiglidibocco@gmail.com

Carnevale dell’Orciolaia: le domeniche di festa

La rievocazione della Mea

carnevale-mea-bibbiena (3)
Carnevale storico di Bibbiena – Foto archivio

Bibbiena – In Casentino c’è poi il Carnevale storico di Bibbiena, rievocazione della Mea. Le origini della festa risalgono al 1337. La tradizione narra di una città divisa in due rioni: quello dei “Piazzolini” e quello dei Fondaccini. Un giorno bella lavandaia Bartolomea detta “Mea”, promessa al tessitore Cecco, nel riportare il bucato al castello, si imbatté nel giovine Tarlati, figlio del Conte Piero e fra i due nacque un idillio. Cecco, vistosi abbandonato, venne a conoscenza della tresca. Tutto il Fondaccio ne fu messo al corrente e cominciò a tumultuare. Tra le due frazioni nacquero violenti risse. Il vecchio Conte Tarlati, uomo saggio, per evitare danni maggiori al suo popolo chiamò tutti a raccolta e, alla presenza di tutti, restituì la Mea al Fondaccio e al suo Cecco, ponendo così fine a ogni discordia. Resa la Mea ai suoi, in segno di giubilo, nella Piazzola, fu bruciato il “Pomo” della pace. In ricordo di questo e di altri avvenimenti ogni anno, l’ultimo giorno di Carnevale viene dato fuoco al “Bello Pomo”.

Le date 2026 sono: 14, 15 e 17 febbraio.

Coriandoli e divertimento: i carnevali dei ragazzi

Rigutino – Domenica 25 gennaio, 1°, 8 e 15 febbraio a Rigutino si rinnova l’appuntamento con il carnevale dei ragazzi. QUI tutte le info.

Alberoro Il carnevale dei bambini: il programma

 




4 minuti di lettura


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »