è caccia al terzetto fuggito in auto a folle velocità

Un agguato in piena regola, due nordafricani in ospedale feriti, tre aggressori in fuga. E’ questo il film di una spedizione punitiva che il 28 marzo sera attorno alle 22 si è consumata a Campodarsego in un parcheggio di via Romiati non distante dai confini con Cadoneghe. Secondo una prima ricostruzione due nordafricani di circa 40 anni si sono dati appuntamento con tre uomini proprio nel parcheggio, si ipotizza lontano da occhi indiscreti visto che l’area non è illuminata e piuttosto defilata dal centro abitato. Con tutta probabilità si doveva parlare di affari illeciti. Qualcosa però non è andato per il verso giusto e la discussione è sfociata in violenza inaudita.
Gli aggressori di cui al momento non si conosce nazionalità e residenza, hanno cominciato a colpire con calci e pugni i due malcapitati residenti a Padova all’Arcella. Poi dalla loro auto hanno preso anche un paio di mazze con le quali hanno massacrato di colpi i “rivali”. Questi ultimi hanno provato a risalire sulla loro Fiat Panda bianca per fuggire, ma sono stati accerchiati. L’utilitaria è stata letteralmente distrutta e i due nordafricani ridotti ad una maschera di sangue. Gli autori del pestaggio intuendo che i residenti di un paio di palazzi della zona avessero sentito rumori e che sarebbero in pochi minuti arrivate le forze dell’ordine, sono saliti sul loro mezzo e si sono defilati a folle velocità.
In via Romiati sono arrivati i carabinieri della locale stazione di Campodarsego, due mezzi del Suem 118 e i vigili del fuoco. I feriti, non in pericolo di vita, sono stati trasportare in ospedale. Non appena saranno in grado di parlare dovranno spiegare ai carabinieri cosa sia accaduto e quale fosse il motivo dell’incontro. I vigili del fuoco hanno avuto il compito di illuminare a giorno l’area alla ricerca di possibili armi utilizzate durante il pestaggio. Le ricerche, tuttavia, hanno dato esito negativo. I militari dell’Arma acquisiranno le immagini della videosorveglianza comunale presente a Campodarsego nella speranza di poter intercettare un fermo immagine riconducibile all’auto utilizzata dal malviventi per la fuga. La vicenda ha creato un certo allarme sociale tra i residenti della zona.
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