è bufera per le parole del consigliere Carrieri in consiglio comunale a Bari
“I neri nordafricani molestano i bambini”. Lo ha detto il consigliere Giuseppe Carrieri (Gruppo misto – Lega) durante la seduta del consiglio comunale di Bari, il 23 settembre. Il consigliere ha preso la parola ed è tornato sul caso della presunta molestia avvenuta a Pane e Pomodoro domenica scorsa (un uomo egiziano è stato poi denunciato). E ha avuto parole dure contro l’amministrazione comunale: “Sono intervenuti i cittadini che si sono fatti giustizia da sé – ha detto il consigliere – L’ennesimo nordafricano importunava i cittadini di Bari”. Carrieri ha fatto inoltre riferimento alle piazze della città dove nelle scorse settimane si sono registrate diverse risse, chiedendo la “bonifica” di piazza Umberto e piazza Cesare Battisti e contestando la proposta di riempire quegli spazi con attività e giochi per i bambini.
Poi l’affondo: “Sono neri nordafricani”, ha detto chiaramente, ribadendolo più volte quando l’atmosfera, nell’aula intitolata all’ex sindaco Enrico Dalfino, è diventata incandescente: “Vergognati!”, hanno urlato gli altri consiglieri, fra cui Marco Bronzini – mentre l’assessore alla Legalità Nicola Grasso ha precisato di “non poter tollerare queste frasi razziste, anche per il rispetto della persona alla quale è intitolata quest’aula”. “Gli assessori si dissociano”, ha proseguito Grasso – siamo in un luogo dove si rappresentano i cittadini baresi che non meritano l’uso di parole così razziste e volgari”. Gli assessori hanno infine lasciato l’aula. La seduta si è conclusa per mancanza del numero legale.
A condannare le parole del consigliere Carrieri, i Giovani Democratici della Puglia: “Carrieri ha scelto di utilizzare la politica come megafono per il razzismo. Le sue parole sono schifezze che violano la dignità delle persone e diffondono paura e odio nella nostra comunità. È pura propaganda xenofoba”. Ancora: “Carrieri usa l’infanzia e la sicurezza dei cittadini come armi per seminare paura e divisione, trasformando la politica in una piattaforma per l’odio”. A Carrieri chiedono scuse pubbliche, e che “sia immediatamente censurato dalle istituzioni”: “La politica non può essere terreno di propaganda razzista: chi tradisce i valori della convivenza civile non ha posto nelle istituzioni”.




