Trentino Alto Adige/Suedtirol

Due scialpinisti uccisi da una valanga a Solda, salva una terza persona – CRONACA



Due turisti finlandesi hanno perso la vita a causa di una grande valanga che si è staccata sopra Solda, in Alto Adige, nel primo pomeriggio di oggi, 5 febbraio.

L’incidente si è verificato, intorno alle ore 13.30, nella zona del rifugio Madriccio e ha interessato un gruppo di scialpinisti. Una terza persona sarebbe stata travolta da un precedente slavina, di dimensioni minori, nella stessa area ed è stata estratta viva dalla neve. 

Sul posto sono giunti i soccorritori con gli elicotteri della guardia di finanza e il Pelikan 2. 

Le ricerche sono proseguite nel pomeriggio, perché non si poteva escludere la presenza di un’altro scialpinista che era sceso nelle immediate vicinanze, ma fortunatamente non sono risultati sul posto altri feriti.

Sono intervenuti il personale del Soccorso alpino di Tubre, Solda, Trafoi e Prato allo Stelvio, come anche quelli del Cnsas della guardia di finanza.

Il pericolo valanghe nella zona dell’Ortles attualmente è di grado tre su cinque (arancione, marcato), dopo le nevicate dei giorni scorsi. Ma su alcuni pendii ripidi e in certe circostanze può anche salire a grado quattro (forte).

Nelle foto in alto, l’area in cui si è staccata la valanga.

Purtroppo, è lunga la lista degli incidenti sul gruppo dell’Ortles. Lo scorso primo novembre cinque alpinisti tedeschi morirono su Cima Vertana, una vetta di 3.545 metri che sovrasta Solda.

La slavina si era staccata poco prima delle 16, mentre due cordate stavano salendo verso la vetta. La valanga con un fronte di circa 30 metri e una lunghezza di 200 metri non aveva lasciato scampo ai cinque tedeschi, che sono stati trascinati via con le masse nevose.

L’allarme era stato lanciato da due altri alpinisti che erano stati solo sfiorati dalla slavina. Tre vittime erano state trovate in giornata, mentre due solo la mattina dopo. La causa della valanga lo scorso autunno fu – come è stato poi appurato – una cosiddetta neve a lastroni, ovvero uno strato di neve fresca che scivola su quello vecchio, spesso ghiacciato.

Proprio oggi un esperto valanghe del servizio meteo della Provincia di Bolzano, ai microfoni di Rai Südtirol, aveva messo in guardia da questo fenomeno dopo le nevicate degli ultimi giorni. Anche ora la neve fresca si è appoggiata su quella, ormai ghiacciata, caduta tempo fa. 




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