Abruzzo

due giorni tra trekking urbano, visite gratuite e luoghi da riscoprire


Chieti si prepara a vivere un fine settimana dedicato alla riscoperta del proprio patrimonio storico, artistico e culturale. Sabato 31 ottobre e domenica 1° novembre la città ospiterà la seconda edizione di Monumenti Aperti, con visite gratuite a numerosi luoghi di interesse, mentre il 31 ottobre tornerà anche il Trekking Urbano, un percorso a piedi tra chiese, spazi storici e angoli meno conosciuti del centro cittadino.

Le due iniziative sono state presentate oggi, venerdì 23 ottobre, a Palazzo de Mayo, alla presenza del sindaco Giovanni Legnini, dell’assessora al Turismo Chiara Zappalorto, della vicepresidente del Consiglio comunale con delega alla Cultura Cinzia Di Vincenzo e dei rappresentanti delle associazioni organizzatrici.

L’obiettivo è rafforzare il rapporto tra i cittadini e i luoghi della storia teatina, coinvolgendo anche studenti, associazioni e istituzioni culturali nella valorizzazione del patrimonio cittadino.

«La nostra aspirazione è che Monumenti Aperti e il Trekking Urbano diventino una dimensione permanente e immanente della città – dichiara il sindaco Giovanni Legnini -. Questi eventi sono preziosi e rappresentano obiettivi programmatici per Chieti».

Il primo cittadino ha collegato la promozione culturale anche agli interventi necessari per rendere accessibili e sicuri altri luoghi della città. «Il nostro impegno, oltre alla valorizzazione culturale, è rivolto alla messa in sicurezza del territorio: stiamo lavorando al recupero delle Terme Romane e alla mitigazione del rischio idrogeologico per la Chieti sotterranea e gli ipogei, affinché questi spazi possano essere restituiti alla piena fruizione pubblica. È fondamentale che la promozione turistica vada di pari passo con la cura strutturale della nostra città».

Il Trekking Urbano, nato a Siena e giunto alla 23ª edizione nazionale, si svolgerà sabato 31 ottobre e avrà come tema “Le tracce dell’essenziale”, in omaggio agli 800 anni dalla morte di San Francesco d’Assisi.

Il percorso, curato dall’associazione ScopriTeate, partirà dalla chiesa della Santissima Trinità per raggiungere Santa Chiara, attraversando anche l’orto murario francescano e altri luoghi legati alla presenza degli ordini religiosi nella storia cittadina.

«Il percorso vuole raccontare l’impatto del monachesimo sulla nostra città – spiega Concetta De Sanctis dell’associazione ScopriTeate -. Una novità importante è la collaborazione con Monumenti Aperti: i nostri trekker potranno visitare siti come l’ex Pescheria e le Crocelle, creando un interscambio di pubblico prezioso».

La giornata si concluderà nella cattedrale di San Giustino con il concerto del Coro Puccini, diretto dal maestro Loris Medoro.

Sabato 31 ottobre e domenica 1° novembre spazio invece alla seconda edizione teatina di Monumenti Aperti, il progetto nazionale ideato e coordinato dall’associazione Imago Mundi di Cagliari e realizzato sul territorio con il coinvolgimento dell’associazione Il Giardino delle Pubbliche Letture.

La manifestazione, arrivata alla trentesima edizione nazionale, coinvolge quest’anno 85 comuni di 19 regioni, con circa 800 monumenti inseriti nel programma.

A Chieti saranno visitabili gratuitamente diversi luoghi simbolo della città, tra cui Palazzo de Mayo, l’Esedra dell’Antica Pescheria, il Teatro Marrucino, l’ex chiesa della Santissima Annunziata delle Crocelle e il Teatro Romano, anche attraverso la collaborazione con Chieti Welcome.

A fare da guide saranno gli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado della città, riconoscibili dai cappellini rossi con il logo di Monumenti Aperti.

«Anche questa volta non saranno delle usuali visite guidate – sottolinea Lina Marinilli, vicepresidente dell’associazione Il Giardino delle Pubbliche Letture -. Sotto la supervisione dei docenti e del gruppo di esperti, gli allievi accoglieranno il pubblico e lo coinvolgeranno attraverso performance, racconti e aneddoti poco conosciuti, in un percorso tra storia e creatività».

A seguire i ragazzi nella preparazione saranno, oltre agli insegnanti, Peppe Millanta, Mariangela Terrenzio, Emilia Liberatore e Stefania Ortolano.

Un’esperienza che punta a trasformare gli studenti da semplici visitatori a protagonisti della valorizzazione culturale, offrendo loro la possibilità di raccontare direttamente il patrimonio storico della propria città.

«Monumenti Aperti è un macro-esempio di cittadinanza attiva, un’officina culturale permanente riconosciuta a livello europeo – afferma Massimiliano Messina, presidente di Imago Mundi -. A Chieti il progetto si sta radicando con forza: il raddoppio dei monumenti visitabili rispetto all’anno scorso testimonia l’entusiasmo della città».

Messina sottolinea soprattutto il valore educativo dell’iniziativa: «Il nostro obiettivo è rafforzare l’alto valore pedagogico e didattico, promuovendo lo spirito identitario e comunitario. La manifestazione non è solo una visita ai monumenti, ma una vera e propria festa di comunità che mette in dialogo passato e contemporaneità».

Sull’importanza della collaborazione tra le diverse realtà coinvolte interviene anche l’assessora al Turismo Chiara Zappalorto. «La valorizzazione del nostro territorio passa attraverso la capacità di fare rete. Il successo di queste manifestazioni è la dimostrazione di come l’impegno corale tra amministrazione, associazioni e realtà culturali possa generare un’offerta di altissima qualità, capace di attrarre visitatori e di rafforzare l’identità della nostra comunità».

Un concetto ribadito dalla vicepresidente del Consiglio comunale Cinzia Di Vincenzo: «Il dialogo costante tra il Comune, la Soprintendenza, la Direzione dei Musei, l’Università e le associazioni del territorio è ciò che permette di aprire le porte di luoghi straordinari. È un lavoro di squadra che richiede tempo e dedizione, ma che restituisce alla città momenti di grande armonia e partecipazione».

Il fine settimana del 31 ottobre e del 1° novembre offrirà dunque a cittadini e visitatori l’occasione di conoscere Chieti attraverso percorsi differenti ma complementari: da una parte la città da attraversare lentamente, alla scoperta delle tracce della sua storia religiosa, dall’altra i monumenti da visitare attraverso il racconto delle nuove generazioni.


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