due arresti tra bus e Metro A
Non si ferma il piano straordinario di contrasto alla criminalità predatoria a bordo dei trasporti pubblici romani.
Nelle ultime ore, i Carabinieri hanno portato a termine due distinti interventi che confermano l’efficacia del presidio costante sulle linee più frequentate della Capitale, rintracciando i responsabili di furti con destrezza avvenuti in pieno giorno.
Il furto sull’autobus e la trappola del GPS
Il primo episodio si è verificato in via Giovanni Miani, nel quartiere Ostiense. Un giovane peruviano di 25 anni è stato arrestato dai Carabinieri della Stazione Garbatella subito dopo aver sottratto il cellulare a un turista canadese a bordo di un autobus.
La velocità della vittima nel reagire è stata determinante: il turista ha attivato immediatamente la geolocalizzazione del dispositivo, seguendo gli spostamenti del ladro in tempo reale.
Una pattuglia in transito, allertata dal segnale GPS e dalle indicazioni della vittima, ha intercettato il 25enne a breve distanza dalla fermata. Lo smartphone è stato recuperato e restituito al proprietario.
Blitz sulla banchina a Repubblica
Quasi contemporaneamente, nel cuore del centro storico, i Carabinieri della Stazione Roma Salaria hanno messo a segno un secondo arresto sulla banchina della fermata “Repubblica” (Metro A).
Un cittadino albanese di 48 anni è stato sorpreso proprio mentre sfilava il portafoglio dalla borsa di una viaggiatrice italiana di 41 anni.
L’uomo aveva approfittato della calca durante la salita sul convoglio per agire, ma è stato notato dai militari impegnati in un servizio mirato in abiti civili. Il portafoglio è stato riconsegnato alla donna prima ancora che potesse accorgersi del furto.
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