Lazio

due arresti in 24 ore

Un caso di stalking “incrociato” che ha trasformato la vita di una giovane donna in un incubo. I militari, diretti dalla Procura di Velletri, sono intervenuti in due distinti momenti per bloccare gli aggressori, i cui comportamenti persecutori, seppur nati da motivi diversi, convergeva sulla stessa persona offesa.

L’aggressione del 47enne

Il primo arresto ha riguardato un uomo di 47 anni del posto. Per “futili motivi”, l’indagato ha rivolto alla donna insulti e offese reiterate, culminate in un’aggressione fisica.

La vittima è stata medicata all’ospedale di Colleferro con una prognosi di 5 giorni. Per lui il Tribunale ha disposto gli arresti domiciliari con braccialetto elettronico.

La persecuzione per gelosia della 51enne

Poche ore dopo, i Carabinieri sono dovuti tornare in azione per arrestare una donna romena di 51 anni. In questo caso, il movente sarebbe la gelosia: l’arrestata riteneva la vittima responsabile della fine del proprio matrimonio.

In più occasioni la 51enne si è presentata sotto casa della vittima (di proprietà dell’ex marito dell’indagata) minacciandola di morte e intimandole di andarsene.

Durante l’ultimo raid, la 38enne ha accusato un malore per lo spavento, rendendo necessario il trasporto in ambulanza (4 giorni di prognosi).

L’aggravamento della misura

Il Tribunale di Velletri aveva inizialmente imposto alla 51enne il divieto di avvicinamento con braccialetto elettronico.

Tuttavia, la donna ha sfidato la legge: prima ancora che il dispositivo venisse installato, è tornata a perseguitare la vittima.

Questo ha spinto il GIP ad aggravare immediatamente la misura, disponendo per lei gli arresti domiciliari.

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