Cultura

Drum Window, manuale per batteristi assetati di quintine

Drum Window, il metodo intermedio/avanzato di batteria per imparare a suonare in quintine.

“Drum Window” è il titolo del manuale didattico curato da Patrizio Balzarini ed edito da Cose Mute, un lavoro che si propone di affrontare il concetto di ritmo in modo radicalmente diverso rispetto ai tradizionali percorsi formativi per batteristi.

L’obiettivo è ambizioso: scardinare l’approccio convenzionale alla ritmica occidentale, offrendo strumenti concreti per espandere la consapevolezza musicale verso orizzonti spesso ignorati nei circuiti accademici.

Oltre binari e ternari: l’esplorazione delle suddivisioni irregolari

La base concettuale di “Drum Window” parte da una riflessione tanto semplice quanto trascurata: il ritmo non è un mistero innato, ma un linguaggio che si può studiare e praticare.

Balzarini osserva come la musica occidentale abbia sviluppato con enorme profondità l’armonia, lasciando però in secondo piano l’evoluzione ritmica. Eppure, basta volgere lo sguardo ad altre tradizioni musicali – dal Maghreb ai Balcani, dalla Turchia all’India – per scoprire una pluralità di metriche e suddivisioni rimaste ai margini della formazione musicale classica.

Il metodo nasce proprio dall’incontro con brani fondati su quintine, settimine e cicli non regolari, strutture che sfuggono al dualismo binario/ternario predominante in Occidente. In queste configurazioni Balzarini trova non solo una nuova grammatica ritmica, ma una vera e propria risorsa espressiva, capace di dare vita a spazi sonori inediti.

Groove complessi, oltre il riff

Un punto centrale del lavoro di Balzarini è la distinzione tra le composizioni basate su riff rigidi e ripetitivi – come in alcuni brani del progressive rock – e quelle costruite attorno a griglie ritmiche flessibili, che permettono all’interprete di muoversi con maggiore libertà all’interno di una metrica complessa.

In questa direzione si collocano molte composizioni contemporanee che adottano suddivisioni insolite come vera e propria scelta stilistica. Dai Phronesis ai Now vs Now, da Avishai Cohen fino al repertorio jazzistico più recente, Balzarini analizza come la presenza di tempi irregolari sia ormai parte del vocabolario comune di numerosi musicisti, anche nei generi più “mainstream”.

La metodologia che unisce analisi e pratica

“Drum Window” si propone di colmare un vuoto nella letteratura didattica per batteria, in particolare per quanto riguarda l’accompagnamento in contesti ritmici complessi. Il manuale non si limita a fornire esercizi o trascrizioni, ma affianca lo studio di groove reali alla contestualizzazione ritmico-melodica delle composizioni da cui sono tratti.

Balzarini rielabora studi classici adattandoli a nuove metriche, offrendo così al lettore un duplice approccio: l’analisi del repertorio contemporaneo e la trasposizione didattica mirata all’esecuzione. La struttura del metodo invita a sviluppare una maggiore consapevolezza nella gestione del tempo, del fraseggio e dell’interazione ritmica.

Una nuova alfabetizzazione ritmica

Il cuore del progetto risiede nell’idea che nuove suddivisioni creano nuovi spazi espressivi, così come accadde per il jazz negli anni ’90 con l’emersione dei tempi dispari. Balzarini suggerisce che oggi, proprio come allora, siamo di fronte a una trasformazione linguistica che non si limita alla tecnica, ma che apre a nuove possibilità compositive ed esecutive.

Come avvenuto con l’adattamento di standard jazz a tempi irregolari – si pensi ai lavori di Brad Mehldau – anche in questo caso non si tratta di sostituire ciò che già esiste, ma di integrare nuove risorse espressive, ampliare il lessico e favorire una maggiore libertà creativa.

Chi è Patrizio Balzarini

Batterista e didatta, Patrizio Balzarini inizia il suo percorso musicale da giovanissimo, per poi proseguire la formazione ai Civici Corsi di Jazz di Milano, dove oggi è docente. Nel corso degli anni ha studiato con Leif Searcy, Tony Arco, Bob Moses, Dave Weckl, Mark Guiliana e altri grandi nomi della didattica e della scena internazionale.

La sua attività spazia dal jazz più tradizionale all’improvvisazione contemporanea, passando per il funk, l’elettronica e il pop. Ha all’attivo diverse pubblicazioni discografiche, tra cui Soul Refractions con il Bouncing Trio, Traveling Light con il Moonday Quartet e il lavoro sperimentale Antropocene.

Attivo nella formazione dal 2015, Balzarini unisce competenze musicali e sensibilità pedagogica, con un’attenzione particolare alla dimensione relazionale dell’insegnamento. “Drum Window” è l’esito di questa esperienza: un manuale che invita il musicista a uscire dalle strutture canoniche per esplorare nuovi territori ritmici, con rigore analitico e libertà creativa.




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