Droni “ostili” sul terminal SIOT di Trieste: maxi esercitazione tra mare, fuoco e sicurezza strategica
7 maggio 2026 – ore 19:00 – Un’esercitazione di security su larga scala si è svolta questa mattina tra lo specchio acqueo del Golfo di Trieste e le aree interne del terminal SIOT, la Società Italiana per l’Oleodotto Transalpino, considerato infrastruttura strategica per l’approvvigionamento di petrolio greggio verso l’Europa centrale e orientale. L’attività, promossa dal prefetto di Trieste Giuseppe Petronzi, è stata coordinata dalla Capitaneria di Porto, in raccordo con la Polizia di Frontiera Marittima e la Questura, e ha coinvolto Guardia Costiera, Guardia di Finanza, Polizia di Stato e Vigili del Fuoco, con l’obiettivo di testare le procedure di risposta operativa e il coordinamento tra le diverse autorità impegnate nella gestione delle emergenze. Lo scenario simulato, articolato in due fasi — a mare e a terra — ha previsto la presenza di due droni ritenuti potenzialmente ostili, diretti prima verso i pontili del terminal marittimo SIOT e successivamente verso i depositi di San Dorligo della Valle. La segnalazione sarebbe partita dall’unità di pattugliamento OCEAN, che avrebbe individuato i velivoli provenienti verosimilmente dalla rada del porto di Trieste.
Nel corso dell’esercitazione sono intervenute motovedette della Guardia Costiera e della Guardia di Finanza, mentre i Vigili del Fuoco hanno simulato le operazioni di spegnimento di un incendio sviluppatosi nei pressi della tubazione di trasferimento del greggio. Coinvolta anche una nave petroliera, successivamente fatta ormeggiare in sicurezza al terminal. Secondo quanto emerso, particolare rilievo è stato dato alla capacità di coordinamento tra soggetti pubblici e privati, con il personale SIOT impegnato nell’applicazione delle misure di sicurezza previste dai protocolli aziendali. “L’attività svolta rappresenta un esempio concreto di cooperazione efficace tra istituzioni pubbliche e asset privati”, ha sottolineato il contrammiraglio Luciano Del Prete, comandante della Capitaneria di Porto di Trieste, al termine dell’esercitazione.
Articolo di Francesco Viviani




