Lazio

doppio blitz della polizia, due arresti a Roma

Dietro porte apparentemente anonime, nelle zone più periferiche della città, avevano allestito veri e propri laboratori della droga. Due abitazioni trasformate in depositi, punti di stoccaggio e centri di smistamento, pronte a rifornire le piazze di spaccio romane.

È qui che la Polizia di Stato ha messo fine all’attività di due “bazar della droga”, arrestando i rispettivi gestori e sequestrando oltre 44 chili di sostanze stupefacenti.

L’operazione, condotta dalla VII sezione della Squadra Mobile, si è sviluppata su due fronti distinti, nei quartieri Infernetto e Massimina.

Il primo blitz è scattato all’Infernetto, dove gli investigatori hanno tenuto sotto osservazione un romano di 56 anni. L’uomo è stato fermato mentre rientrava a casa con due buste apparentemente innocue.

Ma l’odore acre che si sprigionava al loro interno non lasciava spazio a dubbi: dentro c’erano 100 panetti di hashish, nel classico formato da un etto, pronti per essere nascosti nel deposito domestico.

La successiva perquisizione ha svelato un vero e proprio bazar sommerso. In casa gli agenti hanno trovato altri 32 chili di hashish e 2 chili di marijuana, già confezionati e pronti per finire sul mercato, insieme a bilancini di precisione, materiale per il confezionamento e circa 20mila euro in contanti, ritenuti provento dell’attività di spaccio.

Il secondo intervento ha portato la Squadra Mobile a Massimina. Qui nel mirino era finito un romano di 43 anni, intercettato a bordo di un furgone e accompagnato nella sua abitazione, anch’essa trasformata in base logistica della droga.

Il “tesoretto” era nascosto in una cassaforte, sistemata all’interno di un armadio: mezzo chilo di cocaina, in gran parte ancora da lavorare. Una volta trasformata e tagliata, quella stessa sostanza avrebbe consentito il confezionamento di oltre 5.400 dosi destinate allo spaccio.

Il bilancio complessivo dell’operazione è pesante: più di 44 chili di droga sequestrata che, se immessa sul mercato al dettaglio, avrebbe garantito guadagni illeciti stimati in oltre 400mila euro.

Al termine degli accertamenti, i due uomini – di 56 e 43 anni – sono stati arrestati e trasferiti in carcere. L’Autorità giudiziaria ha convalidato l’operato della Polizia di Stato.

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