Umbria

Dopo un vertice romano molto teso Trenitalia torna a tendere la mano all’Umbria


«Abbiamo accolto le comunicazioni a noi rivolte nel corso dell’incontro con stupore e profonda insoddisfazione». È questo il giudizio espresso dall’assessore regionale ai Trasporti Francesco De Rebotti sull’incontro tenutosi lunedì tra Rfi, Trenitalia e le Regioni Toscana, Umbria e Lazio, dedicato al nuovo orario ferroviario. Un confronto che, secondo l’assessore umbro, si è rivelato «profondamente deludente», tanto da portarlo ad abbandonare la riunione in segno di dissenso.

Tante proposte De Rebotti ha ricordato che negli ultimi mesi l’Umbria aveva presentato a Rfi e Trenitalia numerose proposte per ridurre i disagi dei pendolari: il reinserimento in Direttissima degli Intercity 596 e 598 con fermata a Orvieto, l’aumento delle carrozze sui treni più affollati, la possibilità di treni “duplex” con due convogli uniti sulle tratte più frequentate, sconti cofinanziati da Regione e Trenitalia per i pendolari e autorizzazioni temporanee all’uso di treni di categoria superiore durante i lavori del Pnrr. «Ci si attendeva – scrive De Rebotti in una nota di Palazzo Donini – la disponibilità ad attuare o almeno approfondire alcune delle proposte».

VERTICE REGIONI-TRENITALIA: POCHE APERTURE E MOLTI PROBLEMI

Poche aperture Constatata invece l’assenza di aperture concrete, De Rebotti ha comunicato «con rammarico» la richiesta di soppressione della fermata di Orte del regionale veloce 4514 delle 17 per Foligno, introdotta in via sperimentale per rispondere alle esigenze dei pendolari ma rivelatasi fonte di «enormi problemi di sovraffollamento». Rfi e Trenitalia hanno annunciato che l’Autorità di regolazione dei trasporti (Art) ha prorogato fino a luglio 2027 l’autorizzazione all’uso dei treni regionali da 160 km/h sulla linea Direttissima Roma–Firenze. Una notizia già nota da tempo ma accolta positivamente dall’Umbria, pur nella consapevolezza che «non determina miglioramenti rispetto alla condizione attuale». Da tenere conto, poi, che non tutti i treni regionali potranno viaggiare sulla Direttissima.

Nuovo orario È stato inoltre comunicato che il nuovo orario ferroviario manterrà le caratteristiche di quello in vigore. Rfi ha manifestato un cauto interesse verso la sperimentazione dei treni duplex, ma Trenitalia ha escluso la possibilità di adottarla con l’attuale materiale rotabile, spiegando che i nuovi convogli a 200 km/h non sono predisposti per viaggiare accoppiati perché tale opzione non era stata richiesta in fase di gara. L’assessore ha ricordato che, nonostante la commessa risalga a otto anni fa, «nessuno dei dodici nuovi treni destinati all’Umbria è ancora arrivato», mentre la consegna è ora prevista tra il 2026 e la prima metà del 2027. Trenitalia ha inoltre respinto l’ipotesi di aumentare il numero di carrozze sui treni più affollati, anche a fronte della disponibilità della Regione a contribuire ai costi. Tutte le altre proposte umbre sono state respinte, «in diniego di quella responsabilità sociale che si richiede a un operatore di servizio pubblico».

Confronto prosegue Nella giornata di oggi, però, visto l’esito dell’incontro di lunedì Rfi e Trenitalia hanno comunicato la volontà di proseguire il confronto con la Regione Umbria sulle questioni aperte. Da parte della Regione è stata confermata «la massima disponibilità al dialogo», con l’auspicio di un diverso approccio per individuare soluzioni efficaci ai problemi dei pendolari umbri, toscani e laziali. Contestualmente è stato annunciato il potenziamento immediato di una carrozza aggiuntiva sul regionale veloce 4106 delle 17:20 per Orvieto, intervento accolto come «un primo passo verso una fase di condivisione e individuazione di soluzioni soddisfacenti».

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