Dopo il ristorante pop-up, approda a Bangkok il progetto riminese per esportare la convivialità tipica italiana

I valori della convivialità e dell’amore per lo stare insieme a tavola, insieme ai gusti tipicamente italiani, stanno per sbarcare a Bangkok. Dopo un agosto vista mare, con il ristorante pop up a Viserba, il progetto Warringa approda in Thailandia, con l’obiettivo di far conoscere la Romagna e la sua tradizione anche a chi vive lontanissim0 da noi. L’ideatore del progetto, Alessandro Mazzella, non solo ha alle spalle una lunga carriera nella ristorazione d’autore, ma anche un background personale costruito grazie ai suoi viaggi nel mondo, che gli hanno permesso di conoscere tante persone.
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“Dopo l’esperienza a Rimini, abbiamo deciso di iniziare a organizzare degli eventi in giro per il mondo. Durante i miei viaggi, ho avuto il piacere di conoscere Tim Butler, uno degli chef inserito nella classifica dei cinquanta migliori dell’Asia, che, seguendo da vicino il nostro progetto, ci ha proposto di inaugurare il nostro tour in giro per il mondo proprio nel suo locale, l’Issara Winery, dove cucineremo proprio oggi, sabato” racconta Mazzella.
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La location si trova fuori Bangkok ed è sia un hotel di lusso con design ispirato alle case di campagna inglesi sia un’azienda vinicola con vigneti e una boutique dedicata ai loro vini. “Il nostro valore fondamentale è quello di una cucina familiare, ossia l’idea che c’è sempre un posto a tavola per tutti, perché la convivialità è la vera esperienza positiva. Infatti, all’Issara Winery faremo una sola tavolata lunga, da circa 30 persone, per non dividere gli ospiti. E in rappresentanza della cucina italiana, il nostro piatto forte sarà la pasta al pomodoro, con una passata preparata con i pomodori dell’associazione riminese Mille Orti, che si occupa di inserire nel mondo del lavoro i ragazzi disabili. Ci piaceva anche far conoscere questa realtà, oltre che la nostra”.
Oltre al primo, ci saranno poi altre specialità preparate esattamente come si preparano nella famiglia di Alessandro, dal risotto con l’ossobuco al paté di fegatini, senza dimenticare i sapori thailandesi. “Ovviamente, all’interno dei piatti che prepareremo, utilizziamo anche degli ingredienti tipici del posto, fondendo tradizioni e sapori diversi tra loro ma che possono trovare un punto d’incontro. Questo è lo spirito di Warringa, andare in posti nuovi, accogliere quello che ci offrono e adattarlo alla nostra idea di cucina”.
Una prima avventura che, si spera, possa essere solo l’apripista di un’attività culinaria itinerante. “Tre mesi fa era tutto un sogno, ero in Australia e pensavo alla realizzazione di questo progetto. Prima è arrivata la soddisfazione del ristorante pop-up a Rimini e ora quest’esperienza a Bangkok. Il prossimo obiettivo è portare la nostra filosofia proprio in Australia, dove è partito tutto. Vedremo cosa ci riserverà il futuro” conclude il giovane.
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