dopo gli arresti, va a segno un altro colpo a Tornareccio

Non c’è pace per il comune di Tornareccio, colpito negli ultimi due mesi da episodi di furti e truffe ai danni di persone anziane. Dopo la brillante operazione dei carabinieri di Archi, che giovedì 26 febbraio sono riusciti a fermare e bloccare due giovani napoletani dopo un inseguimento in auto, a ventiquattro ore di distanza si registra un altro caso in paese.
Una nonnina di 89 anni è stata raggiunta al telefono da un finto avvocato che le ha chiesto soldi per aiutare il figlio finito nei guai con la giustizia. Incalzata dal truffatore e toccata sugli affetti più cari, l’anziana ha raccolto il denaro presente in casa, circa 4mila euro, e lo ha consegnato all'”incaricato” che, a stretto giro, si è presentato alla sua porta. Dopo essersi resa conto dell’inganno, la donna avrebbe avuto un malore.
La truffa risale alla tarda mattinata di venerdì 27, mentre nel tribunale di Lanciano era in corso il processo per direttissima ai due truffatori di 23 anni, originari di Napoli, intercettati e arrestati dai carabinieri dopo la fuga sulla Fondovalle Sangro. Segno che esisterebbe una vera e propria organizzazione criminale dedita a questi reati che vengono compiuti per lo più da soggetti in trasferta nella nostra regione. Convalidati gli arresti, il Gip ha disposto per i due giovani l’obbligo di dimora nel comune partenopeo.
A seguito dei due episodi ravvicinati, il Comune di Tornareccio ha diffuso alla cittadinanza un vademecum-2vademecum con le regole per difendersi dalle truffe, che nella maggior parte dei casi colpiscono presone sole e fragili come gli anziani.
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